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Articolo di Nicola Barin

L’acqua nelle sue mutevoli espressioni è il tema portante della nuova stagione del Teatro Romano di Verona che, dal 22 Giugno al 22 Settembre 2025, ci offrirà una stagione ricca fatta di musica, teatro e danza.
Le proposte si articolano in differenti manifestazioni che sottolineano l’eterogeneità delle proposte tutte legate al tema idrico.
Si parte con il teatro che vede il regista Alberto Rizzi proporre Rosencrantz e Guildenstern sono morti di Tom Stoppard per poi passare ad un più classico Otello per la regia di Giorgio Pasotti. Ma non solo opere shakespeariane verranno proposte, si rimane in veneto con Gli Innamorati di Goldoni con la regia di Roberto Valerio e ci si sposta nel teatro classico con  Lisistrata con Lella Costa e la regia di Serena Sinigaglia.

Vista panoramica del Teatro Romano di Verona durante un evento serale con un pubblico numeroso, illuminato da luci e circondato da edifici storici.

Nel mese di Settembre, La tempesta, per la regia di Alfredo Arias, concluderà la stagione shakespeariana.
Sempre a Settembre in prima nazionale, Marco Paolini farà conoscere lo spettacolo il Bestiario Idrico.

I nomi teatrali offrono un notevole interesse e attenzione e si distinguono nel panorama nazionale: da  Francesco Pannofino attore teatrale, cinematografico e televisivo fino a Francesco Acquaroli, Paolo Sassanelli e Giacomo Giorgio. Ricordiamo anche l’attore Giorgio Pasotti che in Otello si prodiga anche nelle veste di regista.

Per quanto concerne la proposta musicale le direzioni soni le più disparate: il jazz è bene rappresentato da Paolo Fresu con Richard Galliano e Jan Iundgren e Stefano Bollani in compagnia del grande Trilok Gurtu.
Si spazia poi dal pop alla musica classica contemporanea con Cat Power, Simone Cristicchi, i Calibro 35, Goran Bregovic, Irene Grandi, Jack Savoretti e Max Richter.

Uomo con capelli ricci e barba grigia, in piedi su una scalinata di pietra, indossa occhiali da sole e un abito scuro, con un cartello pubblicitario colorato di fianco a lui.

Come afferma l’Assessora alla Cultura, Turismo, Rapporti con l’Unesco Marta Ugolini: “Il festival multidisciplinare dell’Estate Teatrale Veronese rappresenta un elemento imprescindibile nell’offerta culturale della città di Verona. Accanto all’Arena, il Teatro Romano è uno dei luoghi di spettacolo dal vivo all’aperto più suggestivi e storicamente significativi della città.”

La danza si intreccia con il teatro proponendo lo spettacolo Pimpa, tratto dall’iconico personaggio di Francesco Tullio Altan, a seguire la compagnia di danza maschile Les Ballets Trockadero de Monte Carlo.
Il parco della Provianda sarà l’affascinante location per lo spettacolo di ETV in Town, con Luca Scarlini  che unirà danza e teatro con le voci del territorio veronese.
Shakespeare in Dream sarà il progetto di Marcella Galbusera con Arte3 che, con laboratori e performance che coinvolgerà l’intera comunità.
Come novità del 2025 c’è la ETV Shakespeare Academy, progetto proposto in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto dedicato ai giovani, che vede confrontarsi in ambito teatrale alcune realtà europee che si confronteranno con studenti e attori veronesi.

Gruppo di persone in piedi di fronte a un cartellone pubblicitario che promuove la stagione estiva del Teatro Romano di Verona, con sedili in legno e un'ambientazione storica.


Qui le informazioni complete.

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