L E T T U R E
Recensione di Alessandro Tacconi
Neo – Mi fanno male gli occhi.
Morpheus – Perché non li hai mai usati.
(Andy e Larry Wachowski, Matrix)
Questo è infatti il compito dell’arte: farti scansare da te stesso con ogni mezzo e provocazioni possibili. La mente deve muoversi e non adagiarsi in pensieri consueti già dati. È un esercizio di libertà costante che necessita di veri maestri del ragionamento, anche se a volte esso risulta contradditorio.
Non esiste, ormai da anni, un filosofo più spericolato e originale di Slavoj Žižek, ma forse i non addetti ai lavori non ne hanno sentito parlare. Žižek è studioso di marxismo, idealismo tedesco (in primis Hegel) e psicoanalisi lacaniana. Insomma tutti argomenti leggerini…
Argomenta con pari competenza di questioni sociali, politiche, musicali, etiche, cinematografiche, psicanalitiche…
Insomma un tuttologo!
Beh, se gliela chiedono, la sua la dice.

Per nostra fortuna, l’editore Mimesis Edizioni ha trovato uno spazio adeguato per proporre diversi saggi di questo pensatore. Tra i titoli più interessanti Il trash sublime, L’isterico sublime. Psicanalisi e filosofia, Pedofilia. Il segreto sessuale della Chiesa e ovviamente il prezioso volume cinematografico Una lettura perversa del film d’autore. Da Psycho a Jocker.
Il titolo richiama il DVD Guida perversa al cinema dove il nostro argomenta, direttamente dai set dei film di Lynch, Hitchcock, Andy e Larry Wachowski, Tarkovskij dei contenuti, in primis psicanalitici, delle pellicole più celebri di questi registi.
Il mio film è composto della materia
di cui sono fatti gli incubi.
Io ho paura di molte cose,
ma soprattutto delle bocche e dei denti degli uomini.
(David Lynch)
Il volume raccoglie dei testi inediti, i cui titoli già dicono di quanto sia in grado di spaziare il nostro sulla contemporaneità, argomentando semplicemente di pellicole cinematografiche: Un altro sguardo su Joker. Dal nichilismo apolitico alla New left, Roma è celebrato per i motivi sbagliati, Una lettura straussiana di Black Panther, La La Land: una lettura leninista.
Il libro contiene diversi saggi già pubblicati dall’editore e qui raccolti per la prima volta insieme: Matrix o i due volti della perversione, La cosa dallo spazio profondo. Una lettura lacanania di Tarkovskij, Il ridicolo sublime. David Lynch, L’universo Hitchcock.
La gamma di riflessioni e ragionamenti sviluppati nei vari capitoli è molto ampia e stimolante. Uno dei fil rouge, considerati registi come Lynch e Hitchcock, è il rapporto tra il reale e l’immaginario e come esso influisca sull’individuo. Chi crea l’uno e l’altro? Quale il loro rapporto? La finzione può essere una funzione della verità?
Quali parti del profondo permettono che l’Altro si manifesti? Chi è l’Altro? L’entità che “ci abita”, che “ci parla”, che gioca col nostro pensiero e “ci muove” utilizzando le nostre pulsioni.
Slavoj Žižek ovviamente si occupa di quei film, che gli offrono la sponda per delle digressioni anche psicanalitiche, innescando una puntuale critica della ragion cinematografica, che argomenti dello stato delle cose per i cittadini del mondo occidentale.
La bellezza è simbolo della verità.
Non dico nel senso della contraddizione “verità/menzogna”,
ma nel senso di cammino di verità, che l’uomo sceglie.
(Andrej Tarkovskij)
Insomma per chi ama il cinema e dopo la visione di un film voglia andare oltre il semplice “Mi piace… non mi piace…”, può regalarsi uno scrigno di preziose riflessioni, iniziando a guardare il grande schermo con occhi nuovi. Sempre che non inizino a fargli male! Ma ben venga anche il dolore, se esso porta con sé un briciolo di verità su chi si è e su cosa si vuole veramente.
Certamente alcuni ragionamenti possono risultare un po’ articolati, ma quale godimento se ne facciamo un metodo per investigare ciò che ci riguarda.
L’arte serve a questo: specchio delle nostre brame e dei tempi perversi in cui viviamo, che ci offre la possibilità di uno sguardo liberato.
Plaudiamo il pensiero che non sia ripetitore di “pensati altrui”. Leggete Slavoj Žižek e poi vedete i film di cui ha argomentato, farete un regalo al vostro pensiero.






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