L I V E – R E P O R T
Articolo di Alessandro Tacconi, immagini sonore © Daniela Pontello
Che gran concerto s’è perso il pubblico milanese per la prima assoluta italiana di Adrian Younge and his orchestra grazie alla lungimirante Soulfood Promotion, giovedì 13 novembre al circolo Arci Biko a Milano. Il bassista polistrumentista ha introdotto con voce calda e profonda ogni brano con qualche aneddoto personale o riflessioni sul senso della propria musica.
Il Biko, con la sua atmosfera così accogliente, informale e familiare, si presta molto bene al tipo di sound proposto dal nostro: una miscela di funk, soul, soft psichedelica, R&B, latin jazz e l’immaginario cinematografico dei film anni Sessanta del cinema italiano e blaxploitation.

Come ha dichiarato lo stesso musicista, il sound che preferisce è quello suonato e pubblicato tra gli anni Sessanta e Settanta. Per lui, quindi, il problema dell’IA in musica non si pone: la sua scelta l’ha fatto anni fa. E il negozio di dischi di cui è proprietario a Los Angeles lo testimonia.
“Questo concerto è un sogno che si avvera. La prima volta in Italia! Non vorrei risultare offensivo, ma amando molto film come Il Padrino e altri sulla mafia, sentire parlare dal vivo la vostra lingua è emozionante”. Nessun problema, Mr Younge, non ci offendiamo. D’altronde mafia & co. è un prodotto che abbiamo esportato con discreto successo nel suo come in altri Paesi e per il quale siamo famigerati a livello planetario!
Per quanto riguarda il cinema italiano e le sue colonne sonore, Adrian Younge tributa un sentito omaggio a “Enio Moriconi”, riconoscendogli la grande modernità e innovazione delle composizioni, prefigurando perfino una certa estetica compositiva funk-hip hop, per via di quel taglia e cuci e rielabora “influenze altre”. La discografia sterminata del maestro Morricone è in effetti ricca di perle rare, che stanno venendo alla luce in questi ultimi, grazie a un rinnovato gusto per musiche dal sapore vintage (Calibro 35 docet!).

La perfomance s’è potuta giovare di un ensemble allargato, che il nostro ha definito orchestra, in realtà di tratta di un noneto. Il gruppo si compone di Loren Oden alla voce, il chitarrista elettrico Jack Waterson che in diversi momenti del concerto ha dato prova di essere anche un eclettico ballerino, Marcelo Buchater al drumming, Sam Reid alle tastiere, al violino Tylana Enomoto e alla viola Manoela Wunder, Alicia Camiña Gines al sax tenore e alla tromba Sarah Sithi-Amnuai e ovviamente Adrian Younge al basso, alla voce e alle tastiere.
Tra i brani suonati alcune hit che fanno parte anche del progetto seriale Jazz is Dead, prodotto con Ali Shaheed Muhammad, che ha visto la collaborazione di star del jazz come Tony Allen, Roy Ayers, Gary Bartz…
La notturna Human Absence apre il concerto con l’intreccio di archi e fiati sulla liquida tastiera di Sam Reid, mentre la chitarra di Jack Waterson graffia la stanza. In Thunderstrike dà il proprio contributo il cantante Loren Oden che, con voce delicata e appassionata, evoca echi soul alla Marvin Gaye. Esperando Por Você potrebbe essere l’exitus di un film di spionaggio ambientato in Sudamerica con le morbide armonie latineggianti. Dopo un’ora e mezza di musica e chiacchiere, il pubblico è più che soddisfatto. Il nostro plauso sentito va anche ai gestori del Biko che riconfermano, una volta di più, la gran qualità della loro programmazione concertistica.

Un paio di noticine stonate. L’inizio del concerto alle 22:30, sebbene le porte aprissero alle 21:30, non deve aver giovato ai “diversamente giovani”, come lo scrivente, all’affluenza dell’evento! Inoltre , la scorpacciata di jazz visto e sentito durante JAZZMi, terminato domenica 9, deve aver saziato un gran numero di appassionati, che si sono persi un gran concerto.
Setlist:
- moon traveling
- human absence
- thunderstrike
- turndown the sound
- its me
- first step on the moon
- reverie
- visual assault
- Solo (short)
- farrar konam (hold note)
- respond to sound
- Portshute
- Heaven’s Found
- dusts of gold
- sirens
- ainda preciso do sol
- Amor Enfeitiçado
- hey lover
- nos somos as estrelas
- o som do amor
- esperando por voce
- musica na minha fantasia
- sound of a man
- shot me in the heart








![Sonia Spinello con Sonia Candellone – Time don’t move [anteprima video + intervista]](https://offtopicmagazine.net/wp-content/uploads/2026/04/Spinello_Candellone_ETEREA-©Riccardo-Botta.jpg)

Rispondi