L E T T U R E
Recensione di Alessandro Tacconi
Dimmi del rock e della sua mutevole durezza
Raccontami di quando la corda incontra la dura pietra
E ogni cosa si salda perché inizi a danzare come si conviene
(J.T. Alexander, Tirannide del palco, Musicanti alle forre)
Quanti misteri si celano dietro la registrazione di un album che abbiamo molto amato?
Quanti enigmi dietro la storia di una band o la scomparsa di un cantante? Certo sull’Isola che non c’è se ne stanno in panciolle da decenni Elvis, Jimi, Janis & Jim, ma anche John Lennon, Syd Barrett, Phil Spector, Robert Johnson e…
E di tutti gli altri che cosa ne sappiamo?

Guido Michelone, docente di Storia della musica afroamericana all’Università Cattolica di Milano e di Storia della popular music e di Storia del jazz presso il Conservatorio Vivaldi di Alessandria, si è rimboccato le maniche e ha cercato di mettere un po’ di ordine nel volume di 464 pagine dal titolo Enigmi e misteri del Rock pubblicato dall’editore Diarkos.
Specchiata è l’ugola cigolante
Raspa negli oscuri retroscena un Do calante
Il significato? Il tessuto cucito allo stretto palato
(J.T. Alexander, Tirannide del palco, Pala(to)fitte)
Questo volume è un’opera curiosa e golosa per tutti gli appassionati di musica rock, anche perché non c’è un unico tipo di mistero o di enigma da svelare, ma letteralmente centinaia.
Il catalogo infatti comprende ben 27 capitoli! Ognuno di essi approfondisce, in schede dettagliate, gli aspetti più enigmatici e oscuri legati a questo genere musicale.
Alcuni di questi titoli sono quanto mai intriganti: 7 Enigmi e 1 mistero per eccellenza, 11 Luoghi musicali infestati, 9 Dischi fantasma, 12 Musiche per complottisti, 9 Accidenti (e incidenti), 7 Album più o meno irrealizzati, 13 Teorie della cospirazione, 14 Artwok magici e coinvolgenti…
A Roseland ti porterò una palla di neve, Bud
Mentre Mackey sbriciola acquerugiola al Fillmore East
E qualcuno in gilet rosso cavalca giù per Menabrea Avenue
(J.T. Alexander, Tirannide del palco, Orfeo’s soft parade)
Guido Michelone si è avvalso per ogni tappa della propria indagine di diversi saggi e articoli, che gli hanno fornito materiale e testimonianze dettagliate e attendibili.
Anche perché quando si parla dei personaggi legati al mondo della musica e dell’arte verità e fiction vanno spesso e volentieri a braccetto. Se poi i musicisti in questione fanno uso copioso di strabordante ego, droghe e alcool, allora il concetto di verità assume contorni quantomeno “fumosi”.
Sondare, approfondire, verificare sono passi necessari per realizzare un saggio come questo, che ha il grande pregio di risultare assai godibile ma preciso e puntuale, senza scadere nel gossip e nella chiacchiera da fan.



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