R E C E N S I O N E


Recensione di Alessandro Tacconi

La nostra rivista segue da tempo il cammino artistico del trio bolognese Savana Funk, memorabile uno dei molti concerti che hanno tenuto nel capoluogo milanese a gennaio del 2025 (ne abbiamo dato notizia qui). Il trio ne ha fatta tanta di strada in questi anni prendendo il volo anche fuori dall’Europa: dalla Gran Bretagna / Regno Unito / UK alla solare e accogliente Indonesia!
Aldo Betto alla chitarra, Blake Franchetto al basso e Youssef Ait Bouazza alla batteria e anche alla voce in alcune tracce, propongono una formazione “classica” per l’ambito rock, ma non così consueta per un trio che non vuole essere vincolato a un unico genere. Loro hanno fatto dello sconfinamento la propria cifra stilistica. Hanno imparato molto bene che solo scollinando quello che già conoscono possono fare delle scoperte importanti per se stessi, per chi li ama e li ascolta.

Dietro la maschera dei tuoi diplomatici gesti
Ci sono le maglie strette di un’approssimazione
All’animo umano che è fatto anche di polpa sanguigna
Allora rispettala! Offrile non solo la tua fame
Ma un luogo in cui poter riposare ed essere in pace
(J.T. Alexander, Ou tou vas)

All’inizio dell’anno domini 2026 viene licenziato il sesto album della carriera del trio dal titolo Behind the Eyes con la produzione di Tommaso Colliva per l’etichetta No Music. Dieci brani in cui gli ingredienti afrobeat, funk, psych-rock e desert blues sono proposti in una dimensione più introspettiva e meditativa. A un primo ascolto quello che cattura di questo nuovo lavoro è infatti una maggiore qualità riflessiva della scrittura musicale. I brani non vengono meno a una certa cantabilità, ma sono al tempo stesso dei ritratti molto intimi. Dove i precedenti lavori sprizzavano energia e divertimento a ogni nota, qui è come se il discorso volesse farsi “più serio”.

Dal groovoso funk shakerato con refrain desertici i Savana Funk hanno dato vita a una maggiore rarefazione delle composizioni. Sono musicisti troppo curiosi e raffinati per fermarsi alla mera riproposizione di una formula che ha funzionato per tanto tempo. Hanno giustamente sentito il bisogno di fare uno scarto rispetto a quanto avevano suonato fino a oggi, e meno male! Ciò a cui allude il titolo dell’album quindi Behind the Eyes sono i pensieri della mente che vengono condizionati dai sentimenti per dei tempi che non sono così sereni? Molto possibile!

Purtroppo il dominio del mondo è in mano ad australopitechi in giacca e cravatta con il cuore ricoperto di vetri e spine. Da sempre chi regge le sorti del mondo poco si cura di bellezza e arte e questo è purtroppo il risultato delle decisioni di questi “sembianti umani”. I brani di Behind the Eyes risuonano come affermazioni necessarie di una scelta di campo che può e deve salvare il mondo. A questa consapevolezza si accompagna purtroppo la realtà dei fatti. È quindi un dovere e un obbligo non venire mai meno a questi principi.

Tracklist:
01. Metta
02. Bolodelic
03. Behind The Eyes
04. Heron
05. Ah, Folie
06. Baboon
07. Ou Tu Vas
08. Samsara
09. Lfen
10. Savana Sun

Foto © Roberta Tagliaferri

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