L I V E – R E P O R T


Articolo di Alessandro Tacconi, immagini sonore Daniela Pontello

E dopo solo cinque giorni dal concerto degli Zu, di cui abbiamo parlato qui, rieccoci alla Santeria di viale Toscana 31, mercoledì 22 gennaio, per un altro trio: Savana Funk.
Siamo molto distanti dal genere di musica suonato dal trio romano. Siamo in un altro continente con tutt’altre sonorità. Il pubblico numeroso ha stipato il locale, ballando e applaudendo entusiasta fin dalla prima nota.  
Sono passati dieci anni dalla formazione del gruppo nel 2015. Anni di studio e di sperimentazioni, in cui le influenze e le passioni musicali di ciascun membro sono state miscelate in modo sempre più sapiente, fino a raggiungere l’attuale perfetta alchimia.
I brani strumentali portano con sé tutto il sapore e i profumi di terre lontane. Il blues in salsa rock e psichedelica anni Sessanta e Settanta, accanto alla musica tradizionale del Mali e dintorni, si fondono in modo del tutto naturale con groove dal sapore funk e afrobeat.

Entrano in modo dimesso Aldo Betto, Blake Franchetto e Youssef Ait Bouazza, perché le luci del palco non sono accese (sulla luminotecnica del locale prima o poi sarebbe necessario che qualcuno facesse un ragionamento adeguato. Spesso e volentieri, in questo come in altri concerti, le luci non valorizzano adeguatamente ciò che viene suonato. È un vero peccato!).
Torniamo ai nostri, che aprono il concerto con Il ghepardo dall’album Tindouf del 2021. Quale migliore inizio. Subito il ritmo. Subito il groove. Subito la chitarra che apre ampi orizzonti davanti a noi. Una corsa nelle ampie distese africane, a cui si aggiunge anche un vago sapore western. In fondo la prateria e la savana non sono così distanti, almeno nella musica dei Savana Funk.


Con Timbuktu calling i nostri sono andati a bussare direttamente a casa di Ali Farka Touré, vera e propria leggenda nazionale, per raccontargli del proprio amore per la sua musica. Nello stesso tempo, le progressioni in salsa desert rock danno l’abbrivio alla chitarra di Aldo Betto. Il basso di Blake Franchetto e la batteria di Youssef Ait Bouazza procedono invece in modo molto misurato.
Vogliamo ricordare, a proposito di Ali Farka Toure, il fortunatissimo album Talking Timbuktu, pubblicato insieme a Ry Cooder, in cui veniva una volta di più evidenziato il forte legame che esiste tra la musica tradizionale del Mali e il blues afroamericano.


Non si pensi che questa sia solo musica di intrattenimento, perché alcuni titoli del repertorio rimandano a questioni di grande attualità: Calais Blues oppure Old school joint, dedicato per l’occasione all’illuminato e sapiente Ministro dei trasporti italiano!
Sulla performance dei musicisti che cosa possiamo dire di più. Il solo di batteria di Youssef Ait Bouazza è uno spettacolo all’interno di un concerto, che già di per sé regala tantissimo. Da solo sembra sollevare l’intera platea fino al soffitto. Il modo in cui si aggrappa ai tamburi, con tutta la concentrazione e la maestria maturata in anni di tour è impressionante. Vorremmo che l’assolo durasse molto di più, ma non dobbiamo essere egoisti con musicisti che sono stati così tanto generosi con noi.
Identico desiderio lo produce Blake Franchetto nei due solo di basso. Assistiamo a un crescendo di groove, tecnica e puro godimento fisico. È musica per le nostre orecchie e per i nostri occhi.


Aldo Betto alla chitarra macina in modo inesauribile riff e melodie, che di continuo cambiano ritmo e detonano in assolo con o senza wah wah (perché la lezione dei maestri del blues rock non va mai dimenticata!).
Durante la serata, c’è tempo anche per due ospiti:
Mr. Monkey e Lorenzo Nada Godblesscomputers.
Un concerto dei Savana Funk è una grande festa, potremmo perfino affermare che sia una sorta di rito collettivo. La loro musica è energia liquida. Una trasfusione che valica i generi. Gioia e voglia di ballare che contagia chiunque.
God bless you, guys!

2 risposte a “Savana Funk @ Santeria Toscana 31, Milano – 22.01.25”

  1. […] “suoni come deve”.Un’operazione del genere l’abbiamo molto apprezzata e ne abbiamo scritto qui a proposito del concerto dei Savana Funk. Il trio italiano punta molto sulla ballabilità, […]

  2. […] molti concerti che hanno tenuto nel capoluogo milanese a gennaio del 2025 (ne abbiamo dato notizia qui). Il trio ne ha fatta tanta di strada in questi anni prendendo il volo anche fuori dall’Europa: […]

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