L E T T U R E


Recensione di Alessandro Tacconi

Che cosa ci affascina della narrativa distopica che sia graphic novel, corto e lungometraggio, romanzo o novellistica sci-fi è la prefigurazione dei tempi odierni. L’apocalittica visione del tempo che avviene e ci fa dire: “Accidenti, ma questo lo aveva scritto immaginato ripreso disegnato XYZ!”. Il baratro si apre indifferente e magnanimo per riportare ogni cosa al punto zero, non dove gli uomini vivono in armonia, finalmente riaccolti nell’edenico Paradise Lounge dalle mille luci blu, no no no! Veniamo catapultati nell’epoca degli atroci riti meccanici, in cui il nero petrolio innerva ancora ogni desiderio e la preziosa acqua è la catena a cui addomestichiamo la nostra volontà.

Che cosa c’è di diverso dai tempi correnti, dove capi di stati accusati di abusi su minori dichiarano guerra a nazioni autoritarie ma in pace coi Paesi confinanti, tycoon invadono nazioni e chiudono gasdotti, stati genocidi sparano in fronte a bambini di sei mesi mentre il resto del mondo assiste muto e le istituzioni sovranazionali ci ricordano le gambe scheletriche degli elefanti di Salvador Dalì: il potere ha piedi così fragili! Mi rendo conto che sia una lunga prolusione per introdurre il saggio dettagliatissimo e molto accurato di Riccardo Carnielli sulla saga distopica per eccellenza Mad Max la strada della furia pubblicato meritoriamente da 93, rue de-La-Fontaine Edizioni.

L’autore ha realizzato un lavoro appassionato e minuzioso, destreggiandosi tra le le graphic novel e le pellicole che ne sono anche state tratte. Il pregio di questo lavoro risiede in primis nello stile estremamente godibile della scrittura. Il lettore grazie a una narrazione in diversi passaggi romanzesca viene portato all’interno delle sequenze dei film e ciò aiuta anche chi non ha visto per forza tutti i capitoli della saga a immaginare ciò di cui si sta trattando. L’autore non dà per scontato che tutti abbiamo visto i film e letto le graphic novel e questa è un’attenzione non da poco, di cui gli siamo grati. Riccardo Carnielli non rinuncia alla complessità delle analisi sociologiche, politiche, etico-filosofiche, antropologiche e religiose che sottostanno all’immaginario post apocalittico di Mad Max, che si compone di cinque film tutti ideati e diretti da George Miller (che ha pure ideato il soggetto della graphic novel relativa agli ultimi due film): Interceptor (1979), Interceptor – Il guerriero della strada (1981), Mad Max oltre la sfera del tuono (1985), Mad Max: Fury Road (2015), Furiosa: A Mad Max Saga (2024). L’autore partendo proprio dalle ultime pellicole procede a ritroso nell’analisi di aspetti suggestivi e inquietanti della condizione dell’essere dopo lo scoppio della BOMBA!

Dov’è finita l’anima degli esseri umani? Smarrita e dissolta in territori desertici dove ogni forma vivente è stata spazzata via o è stata alterata geneticamente. Parola d’ordine: sopravvivere anche se manca un senso all’oggi e quindi al domani. Il tempo come tutto il resto è stato spazzato via. Esiste solamente un oggi miserabile, ed è questo che ci meritiamo! La catena alimentare è gerarchicamente strutturata senza gli orpelli fittizi dell’odierna democrazia, all’interno della quale pensiamo di avere tutti gli stessi diritti anche se non è così.

Chi sta in basso, i Miserabili, razzola e SA di dover mendicare, appeso al volere e comando altrui. L’unica speranza è per i figli di questa casta, i cuccioli che diventano figli di guerra, Warboys, a cui è destinato un ruolo di guerrieri kamikaze che presto potranno dare la propria vita per il truce crudelissimo (probabilmente pedofilo) Immortan Joe e raggiungere il Valhalla. “Volerai in eterno, fiammante e cromato” dice Immortan Joe, colorando la bocca di Nux con lo spray d’argento. Risuonano in questi sacrifici gli echi di quei giovanissimi e biondissimi soldati tedeschi a cui furono messe in mano armi più grandi di loro, per fronteggiare l’Armata Rossa e gli Alleati nelle città tedesche al momento del collasso del Terzo “millenario” Reich.

Mad Max. La strada della furia è dunque un saggio che si legge come un romanzo avvincente, che regala brividi di raggelante terrore per la drammatica risonanza con l’attualità. La sci-fi ha già preannunciato ogni cosa. Purtroppo!    

Una risposta a “Riccardo Carnielli – Mad Max la strada della furia (96, rue de-La-Fontaine Edizioni, 2026)”

  1. Bel consiglio di lettura, molto interessante

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