P R E S E N T A Z I O N E


Articolo e immagini sonore di Paola Tieppo

Giunta all’undicesima edizione, la programmazione di JAZZMI 2026, dopo la grandiosa celebrazione del decennale, prospetta un’offerta sempre più interessante, ricercata, completa ed aperta a tutte le arti collaterali alla pura musica ma naturalmente con il jazz sempre al centro. Si svolgerà dal 19 ottobre al 08 novembre e conterà 160 concerti di cui oltre un terzo a libera fruizione.
La rassegna, dal 2016, è prodotta da Associazione JAZZMI, Ponderosa Music & Art e Triennale Milano, in collaborazione con Blue Note Milano, e realizzata grazie al Comune di Milano, con il contributo del Ministero della Cultura. Main partner Volvo e partner Armani/Silos e Apple Music. La direzione artistica rimane a cura di Luciano Linzi e Titti Santini.

Uno dei molti prestigiosi ‘palchi’ protagonisti, la Triennale di Milano, ha ospitato il 23 settembre nel suo giardino la conferenza stampa di presentazione con i rappresentanti delle istituzioni coinvolte. Apertura affidata alle parole del sindaco Giuseppe Sala che ha voluto sottolineare il “rapporto storico” fra il capoluogo lombardo ed il jazz, grazie anche ai suoi grandi artisti seduti fra il pubblico, come Enrico Intra, Gaetano Liguori e Ferdinando Faraò; presente anche Elena Andreoli. Poi, oltre a questi, il ruolo importantissimo del pubblico, senza il quale nulla succederebbe e a cui tributare “la qualità dell’offerta e la capacità di continuare a rinnovare”. Ha ricordato che ci sono tante iniziative nel capoluogo lombardo che intendono mettere “la musica al centro dei cittadini”, che “prendersi dei rischi e cambiare è proprio nella mentalità di Milano” ed infine che i buoni risultati si ottengono con un efficace “gioco di squadra”, proprio come nel caso del team di JAZZMI.

Il microfono è poi passato all’assessore alla cultura Tommaso Sacchi, che ama spesso ritornare al suo trascorso di trombettista e all’amore, condiviso, per Chet Baker, qui fautore dell’accessibilità delle proposte perché “la musica non sia un’esperienza per pochi”. Successivamente la presidente di Triennale Milano Elena Vasco è intervenuta parlando del proprio e dei molti luoghi, anche inaspettati o non convenzionali, dove si svolgeranno alcuni eventi. La responsabile di Volvo Studio Milano, oltreché direttrice commerciale di Volvo Car Italia, Chiara Angeli, main partner da otto anni ha confermato la sua attenzione particolare ai giovani – con JAM THE FUTURE – e alle donne.

Ancora, voce al Chairman e CEO dell’azienda proprietaria di Blue Note Milano Andrea De Micheli, che ha raccontato l’origine della collaborazione fra il noto locale ed il festival: dopo un’iniziale preoccupazione di rivalità e perdita di clienti al nascere della prima edizione, la subitanea cooperazione ha fruttato un successo immediato, a dimostrazione, direi, che la migliore strategia per combattere un ‘nemico’ è farselo amico.
Da ultimo, la metà della direzione artistica Luciano Linzi ha elencato ciò che tutti aspettavamo, cioè una panoramica sui nomi che si avvicenderanno nelle serate a venire, fra club, teatri, Conservatorio, piccoli locali, spazi culturali ed altro. Dopo un ‘pre-festival’ dei Lake Street Dive il 12 ottobre, la partenza ufficiale sarà con Erykah Badu: due date consecutive, 19 e 20 ottobre, per il suo nuovo progetto in solo ed in esclusiva italiana.

A seguire nomi sia affermati che in ascesa, all’insegna delle contaminazioni musicali da tutto il mondo, come Gregory Porter, Bill Frisell, Paolo Fresu, Richard Bona, Sergio Cammariere, Tommy Emmanuel, Amii Stewart, Ibrahim Maalouf, che sarà affiancato da giovani trombettisti iscritti al Conservatorio di Milano, Dee Dee Bridgewater, Nate Smith, Rokia Traoré, Kjartan Sveinsson (Sigur Rós), China Moses, James Brandon Lewis, Chiara Civello, Enzo Favata, Sofi Paez,  Lubiana, Artchipel Orchestra, Calibro 35, i sopra citati Enrico Intra e Gaetano Liguori e davvero tantissimi altri tutti da scoprire sul sito ufficiale. Ulteriore merito alla sezione Night & Day con 50 eventi autoprodotti, che contemplano sempre più ampie sfumature sonore.

A corollario, gli eventi collaterali comprenderanno approfondimenti, guide all’ascolto, film, presentazioni di libri, mostre fotografiche, strizzando l’occhio ai due importanti centenari del 2026 che celebrano le nascite di John Coltrane e Miles Davis, ricordando che quest’ultimo col suo Quintetto tenne un concerto, che fu registrato, proprio al Teatro dell’Arte, ora Triennale Milano Teatro, ben sessantadue anni fa, l’11/10/1964, riproposto in film nel 2024 fra quelle stesse pareti.

Conclusione: consultare JazzMi e prenotare il prenotabile per uscire a nutrire l’anima di Bellezza ed allargare i propri orizzonti di ascolto, al termine rincasare, sicuramente grati pensando #eiovadoadormirefelice

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