Cerca

Off Topic

Voci fuori dal coro

Tag

Luca Franceschini

Wild Nothing @ Santeria Social Club, Milano – 7 marzo 2019 [opening Old Fashion Lover Boy]

L I V E – R E P O R T


Articolo di Luca Franceschini, immagini sonore di Stefania D’Egidio

Era passato un po’ in sordina Indigo, quarto disco dei Wild Nothing. Un po’ perché era uscito ad agosto, un po’ perché forse, almeno secondo la vulgata, a Nocturne, il capitolo della consacrazione, non era seguito qualcosa di altrettanto immediato e roboante. Eppure non ci voleva molto ad accorgersi che Life of Pause era di fatto anni luce avanti in quanto a varietà stilistica e perizia compositiva, mostrando Jack Tatum padroneggiare più che mai i mezzi della propria scrittura, oltre che rifiutarsi di ripetere fino all’eccesso la formula vincente del suo Jangle Pop velato di atmosfere Dream.

Il quarto capitolo della saga dell’artista di Blacksburg, Virginia, di fatto unico depositario dell’universo creativo Wild Nothing, è un ideale compendio di tutto quanto espresso in passato, più diretto di Life Of Pause ma allo stesso tempo sempre indulgente ad un certo gusto retromaniaco, tra Synth pomposi ed avvolgenti e atmosfere smaccatamente New Romantic. Un disco che forse non contiene hit sfolgoranti, capaci da sole di fare la differenza, ma che nel complesso raggiunge un livello medio più che discreto, testimonianza ideale di un gruppo che, non sarà più sulla bocca di tutti gli appassionati come 7-8 anni fa, ma è ancora più che mai degno di rimanere nel novero di quelli che contano.

Continue reading “Wild Nothing @ Santeria Social Club, Milano – 7 marzo 2019 [opening Old Fashion Lover Boy]”

Tersø: Cosa vuol dire uscire dalla giungla?

I N T E R V I S T A


Articolo di Luca Franceschini

Se esiste una formula creativa del Pop italiano che lasci da parte per una volta divertenti ma un po’ triviali giochi di parole, facili ironie e superficialità ostentata, quasi come chi pensa che non ci sia nulla per cui ormai valga la pena impegnarsi, allora i Tersø potrebbero averla trovata. Fuori dalla giungla, che arriva dopo le buone impressioni suscitate dall’ep L’altra parte, è sostanzialmente un disco Synth Pop ma ha tutta la serietà e la profondità di chi sa leggere il proprio tempo e soprattutto ritiene che valga ancora la pena impegnarsi per davvero, per essere presenti a se stessi e costruire il proprio pezzetto di mondo. Un po’ come hanno fatto i Rincorsa, autori di un esordio fulminante alla fine dello scorso anno, i bolognesi Tersø provano a mostrare che il linguaggio dell’elettronica, per quanto declinato in maniera accessibile e niente affatto innovativo, è ancora in grado di mettere in piedi percorsi interessanti. Ce lo ha spiegato Marta Moretti, voce del gruppo, che ho raggiunto al telefono proprio il giorno prima dell’uscita di un disco che nelle ultime settimane ho davvero fatto fatica a togliere dallo stereo…

Continue reading “Tersø: Cosa vuol dire uscire dalla giungla?”

Massimo Volume: Siamo antichi, siamo contemporanei [l’intervista]

I N T E R V I S T A


Articolo di Luca Franceschini

Il nuotatore, uscito a febbraio, a sei anni di distanza da Aspettando i barbari, è il più bel disco dei Massimo Volume? Può darsi, nella misura in cui il gruppo bolognese ha sempre seguito un percorso di avvicinamento progressivo al cuore del proprio messaggio, alla perfetta sintesi tra urgenza comunicativa e padronanza dei propri mezzi espressivi. Soprattutto la lunga pausa che si sono presi all’indomani del controverso (quello sì) Club Privé, pare aver giovato parecchio. Nel momento della reunion, che ormai risale a dieci anni fa, il gruppo si è ritrovato coeso e affamato, senza nessuna intenzione di rievocare nostalgicamente il passato ma con una voglia pazza di scrivere un nuovo capitolo della propria storia.

La conseguenza è che i dischi prodotti dal 2010 in avanti, fatto salvo lo status che ha ormai assunto il trittico d’esordio composto da Stanze, Lungo i bordi e Da qui, possono essere tranquillamente considerati come i più maturi e consapevoli della loro carriera. Materiale per cui l’espressione “uno più bello dell’altro” andrebbe davvero presa alla lettera. Non fa eccezione Il nuotatore, che colma un vuoto che stava ormai durando troppo a lungo, che li vede ritornare in formazione a tre, dopo l’abbandono del secondo chitarrista Stefano Pilia, e che segna il loro ingresso nel roster della 42Records (Cosmo, Colapesce, Any Other) dopo che i due precedenti lavori erano usciti per La Tempesta.

Continue reading “Massimo Volume: Siamo antichi, siamo contemporanei [l’intervista]”

Be Forest: Quando la notte bussa, lasciala entrare [l’intervista]

I N T E R V I S T A


Articolo di Luca Franceschini

Sono passati cinque anni, tra una cosa e l’altra. Earthbeat aveva consacrato i Be Forest come una delle band in assoluto più valide all’interno del panorama italiano, seppure (o forse proprio per questo?) la loro proposta sia molto poco italiana. Knocturne, uscito l’8 febbraio dopo una gestazione lunga ma non particolarmente travagliata, dovrebbe riuscire a mettere le cose in chiaro sul fatto che nulla cambierà in questo senso. Meno accessibile dei due precedenti capitoli, più scuro e contemplativo rispetto ad Earthbeat, Knocturne è comunque l’ennesima, riuscitissima prova da parte del trio pesarese, che dal canto suo ha dimostrato come non occorra per forza bruciare le tappe e che a volte, prendersi il proprio tempo possa servire a maturare e a mettere meglio a fuoco le idee. Siamo andati a vederli all’Ohibò di Milano, per quella che è stata la seconda data del nuovo tour, esattamente la sera prima dell’uscita ufficiale del disco. Un paio di giorni dopo abbiamo raggiunto per telefono Costanza Delle Rose (voce e basso), Erica Terenzi (voce e batteria) e Nicola Lampredi (chitarra)  e ci siamo fatti raccontare alcune cose…

Continue reading “Be Forest: Quando la notte bussa, lasciala entrare [l’intervista]”

Cloud Nothings (opening Big Mountain County) @ Circolo Ohibò – Milano, 14 febbraio 2019

Articolo di Luca Franceschini e immagini sonore di Andrea Furlan

Dylan Baldi non sta benissimo, mi dicono che ha cancellato un’intervista e che ha passato le ore precedenti allo show tranquillo nel backstage per evitare di peggiorare la situazione; cosa che, data la fitta schedule di quei giorni, sarebbe stata piuttosto problematica.

Quando i quattro di Cleveland salgono sul palco, tuttavia, sembra essersi ripreso piuttosto bene. Certo, salta a piè pari On the Edge, l’opener del nuovo disco e la cosa fa pensare a difficoltà vocali (in effetti è tiratissima, iniziare così avrebbe voluto esaurire tutte le energie in tre minuti!), visto che in tutto questo tour lo stanno suonando dall’inizio alla fine e anche questa sera faranno uguale. La voce inoltre appare più roca del solito, a tratti affaticata. Al di là di questo, però, le cose funzionano benissimo. Tj Duke, Jayson Gerycz e Chris Brown sono in forma e supportano alla grande Baldi nel dare forma alla devastazione sonora che per un’oretta abbondante investirà l’Ohibò.

cloud-nothings-circolo-ohibò-foto-di-andrea-furlan

Continue reading “Cloud Nothings (opening Big Mountain County) @ Circolo Ohibò – Milano, 14 febbraio 2019”

Festival di Sanremo 2019 – qualche parola in libertà

Articolo di Luca Franceschini

L’ho scritto recentemente da un’altra parte e non ho voglia di ripetermi: non mi è mai piaciuto l’atteggiamento di chi “Non guardo Sanremo perché tanto fa tutto cagare” o “Quella non è mica vera musica!”. In sintesi: stabilire che cosa sia “vera musica”, ammesso che si possa, richiede competenze troppo elevate che sicuramente non sono in mio possesso. Il prodotto televisivo è di bassissimo livello, questo credo che si possa affermare senza troppi problemi ma le canzoni (che non sono mai il piatto principale del programma ma che poi, in fin dei conti, sono quelle che interessano davvero) non è detto, generalizzare non è mai una bella idea.
Tutt’al più che è già qualche edizione che il direttore artistico di turno cerca di svecchiare un po’ la lista dei concorrenti, inserendo nomi che siano più vicini alle giovani generazioni, artisti dall’hype indiscusso o dai recenti successi, in modo tale che il Festival possa essere preso in considerazione anche da chi è genuinamente interessato alla musica.

Daniele Silvestri e Rancore

Continue reading “Festival di Sanremo 2019 – qualche parola in libertà”

La Rappresentante di lista @ Serraglio, Milano – 3 febbraio 2019

L I V E R E P O R T


Articolo di Luca Franceschini e immagini sonore di Alessandro Pedale

Non c’è probabilmente nulla di storicamente fondato nel famoso episodio di Lady Godiva, nobildonna inglese dell’XI secolo che, all’inizio della dominazione normanna, cavalcò nuda per le strade di Coventry per convincere il marito, feudatario del luogo, a togliere una tassa che gravava pesantemente sulla popolazione. Ciononostante, il personaggio è sempre stato usato (per lo meno nella cultura anglosassone) come simbolo di certe tematiche quali l’uso del corpo e l’emancipazione della donna. Quarant’anni dopo essere divenuta iconica anche nel mondo musicale, grazie ai Queen e alla loro “Don’t Stop Me Now”, adesso la lady diviene ispiratrice del terzo album de La Rappresentante di Lista. Go Go Diva, che ha segnato il ritorno discografico del duo palermitano a tre anni di distanza dal fortunato “Bu Bu Sad” è infatti stato scelto come titolo proprio ad evocare quella donna e la sua sfida radicale al marito e alle leggi del tempo.

Continue reading “La Rappresentante di lista @ Serraglio, Milano – 3 febbraio 2019”

Abiku – un’intervista per caso

I N T E R V I S T A


Articolo di Luca Franceschini

Nell’agosto del 2017, trovandomi in vacanza a pochi chilometri da Grosseto e avendo saputo che gli Abiku erano nel pieno delle registrazioni del nuovo disco, chiamai Giacomo, cantante e paroliere del gruppo, e mi misi d’accordo per andarli a trovare. Passammo il pomeriggio insieme, ascoltai qualche canzone nuova ancora in versione rough mix, dopodiché li intervistai. Era ancora molto presto: non c’era né un titolo, né una data di uscita e neppure piani precisi di investimento a lungo termine con etichette e uffici stampa. Il mondo della musica stava cambiando, loro se n’erano resi conto e non volevano compiere scelte precipitose. Ragion per cui, al momento di pubblicare il pezzo, mi chiesero cortesemente di aspettare che venisse definita una strategia di lancio. Quello che nessuno di noi immaginava, è che ci sarebbe voluto più di un anno perché questo tanto sospirato disco potesse vedere la luce. Finalmente ci siamo: abbiamo un titolo (“Montecarlo”), un singolo (“Internet”, presentato in anteprima su Ondarock il 24 gennaio) e un’etichetta, la sempre ottima Costello’s, che dopo aver pubblicato il precedente La vita segreta (quando ancora si chiamava Sherpa Records) ha scelto di prolungare la partnership. Avremo tempo per parlarvi del disco (che abbiamo nel frattempo ascoltato interamente) e di fare ancora due chiacchiere con loro, giusto per aggiornaci un po’. Intanto però, ci sembrava bello riproporre quell’intervista di due estati fa, perfetta fotografia di un gruppo che, terminata una fase importante della propria carriera, stava pazientemente cercando di ridefinire le proprie coordinate.

Continue reading “Abiku – un’intervista per caso”

Riccardo Sinigallia @ Santeria Social Club – Milano, 25 gennaio 2019

Articolo di Luca Franceschini e immagini sonore di Andrea Furlan

Forse per scaramanzia non ha il coraggio di terminare la frase ma l’espressione grata e contenta di Riccardo Sinigallia verso la fine del concerto non lascia dubbi: il Santeria è pieno zeppo e probabilmente tutti i biglietti sono stati staccati. Lui non ha il coraggio di pronunciare l’eloquente espressione “Sold out” ma il senso è quello lì.

riccardo-sinigallia-santeria-social-club-foto-di-andrea-furlan

Continue reading “Riccardo Sinigallia @ Santeria Social Club – Milano, 25 gennaio 2019”

WordPress.com.

Su ↑