Gnut – Prenditi quello che meriti (Inri/Believe, 2014)

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Articolo di Chiara Baini

Cinque anni di lunga attesa per questo nuovo lavoro del cantautore napoletano Claudio Domestico, in arte Gnut. Uscito il 22 aprile, Prenditi quello che meriti è un album che porta con sé un grande bagaglio: registrato in diverse città, Gnut ha preso una nota da ogni paese, mescolandole magnificamente con il suo spirito da poeta e con una voce quasi angelica. Ogni brano è una melodia che ti entra in testa con facilità, lasciandoti una scia di parole impresse nell’anima.

Il disco stesso è un viaggio nei sentimenti: si apre con la fisarmonica di Non è tardi che ci catapulta subito in un mondo dove la noia viene spezzata via dagli accordi in sottofondo. Ma arriva Fiume lento a catapultarci in un ciclone di malinconia, dove il cantante si avvale della voce di Giovanni Gulino dei Marta sui Tubi.

In Solo una carezza l’animo poetico di Gnut esce allo scoperto regalandoci una canzone delicata e profonda, mettendo a nudo le sue origini con un ritornello in napoletano.

Le due canzoni seguenti, Foglie di dadgad e Estate in dadgad, denotano anche una certa preparazione musicale. Utilizza infatti l’accordo di dadgag, tipico della musica celtica, della musica folk indiana e araba. Questo tipo di accordo infatti conferisce ai due brani un’impronta particolare seppur lontana dai classici ritmi folk.

Il resto dell’album è un susseguirsi di emozioni forti, testi suggestivi. Chiude il disco una bellissima cover di Passione, brano originariamente di Libero Bovio. Una canzone d’amore soave con un testo napoletano che conferisce al tutto un’anima passionale.

Cinque anni di attesa son stati sicuramente spesi bene, visti i risultati. Non se n’è stato di certo con le mani in mano in questi anni, Gnut: ha firmato la colonna sonora del film d’animazione L’arte della felicità di Alessadro Rak, film rivelazione al 70° festival del cinema di Venezia. Grazie a questo impegno, i due brani del film, distribuito in tutto il mondo, gli hanno permesso di ottenere numerosi riconoscimenti. Questo a dimostrazione di come sia un’artista completo, una grande promessa per la musica italiana.

Che dire, prenditi davvero quello che meriti, Gnut: una fatica come questo album merita senza dubbio le migliori ricompense.

Tracklist:
01. Non è tardi
02. Fiume lento
03. Quello che meriti
04. Solo una carezza
05. Foglie di dadgag
06. Estate in dadgad
07. Dimmi cosa resta
08. Torno
09. Ora che sei
10. Universi
11. Passione

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