Post-CSI – Breviario partigiano (Tannen records/Universal 2015)

Postato il Aggiornato il

Digipack 01

Articolo di Sabrina Tolve.

Ascolto l’album e necessito di cinque minuti buoni in cui rimettere in sesto i pensieri, prima di scriverne a riguardo.
Sono cresciuta e maturata ascoltando i CCCP. Quando ho iniziato ad ascoltarli, erano già finiti, avevano già dato i natali ai CSI e ai PGR, ma ovunque posassi l’orecchio e ogni ascolto mi concedessi, tutti e tre i gruppi mi hanno sempre dato l’impressione di essere estremamente coerenti con sé stessi, come se ci si approcciasse all’infanzia, all’adolescenza e poi alla maturità di un essere con una personalità propria che continuava a dire quel che c’era da dire, senza mezzi termini, con una posizione ben precisa che accoglieva la mia negli estremismi della gioventù. E del mio presente, anche.

La Storia raccontata attraverso il linguaggio musicale, la raccolta dei pezzi della nostra contemporaneità affinché non andassero perduti, gli scenari internazionali, dall’Unione Sovietica alla sua fine, all’impaccio europeo, alla guerra civile jugoslava – e il rogo della Biblioteca Nazionale di Sarajevo -, a partire dalla resistenza e da Beppe Fenoglio: per me la loro importanza è tutta qui, e nella poesia dei testi, e nella sacralità della coscienza civile.
Loro non sono cambiati. Possiamo parlare del grande assente, Giovanni Lindo Ferretti, ma non mi sembra il caso. Nel corso degli anni le persone fanno scelte, cambiano. Non mi spiace che lui non ci sia.
Sono realmente felice, invece, della presenza di Angela Baraldi, che è un’artista formidabile, una donna coraggiosa che è riuscita a prendersi il suo posto, essenziale, dal mio punto di vista, nei Post – CSI. Ferretti c’ha messo lo zampino, però, nella scelta del nome.
Ebbene, riprendendo le fila del discorso, il 25 Aprile di quest’anno, a settant’anni dalla Liberazione, i Post – CSI presenteranno Breviario Partigiano a Correggio, il centro degli scontri tra le forze della Resistenza e quelle del nazifascismo, nell’ultimo periodo della guerra: l’aprile del 1945.

foto

Vent’anni fa, Correggio fu anche il luogo dove prese piede Materiale Resistente 1945 – 1995, un disco importante realizzato dal CPI (Consorzio Produttori Indipendenti – in attività tra il 1994 e il 1999). In quell’ambito, vennero raccolti e riarrangiati numerosi brani partigiani, da diversi musicisti e diverse band, tra tutte gli Ustmamò, i Marlene Kuntz, i Modena City Ramblers, gli Alfrica Unite.
Quest’anno, come allora, si ricorda la Resistenza e si prova a dare un senso a quel che la Resistenza è stata ed è ancora, nonostante, piano piano, i testimoni di quell’esperienza stiano quasi scomparendo.
Il merito è di Francesco Magnelli, che ha riunito gli altri per la sonorizzazione del film muto Il fantasma dell’Opera. Rinata l’alchimia con pochi concerti in cui il gruppo presentava le vecchie canzoni, si è scelto di portare avanti il progetto di Massimo Zamboni, uno dei membri fondatori dei CCCP. Finanziato tramite crowdfunding su musicraiser.com, ne è venuta fuori un’ampia iniziativa: un libro collettivo con le riflessioni di alcuni nomi noti, da Guccini a Celestini, da Nada a Paolo Fresu; un film, Il nemico – Breviario Partigiano, diretto da Federico Spinetti e prodotto da Alberto Valtellina, per Lab 80, in cui si parla di Resistenza e libertà, partendo da un evento della famiglia di Zamboni: la morte del nonno, fascista, ad opera di alcuni partigiani – esplicata anche nel brano 29 febbraio; l’album vero e proprio, un cofanetto prezioso che raccoglie pezzi live tratti dai concerti 30 anni di Ortodossia e Ciò che non deve accadere, accade, oltre a tre inediti: Il nemico, Breviario Partigiano, e 29 febbraio, appunto.
Salmi laici emozionanti e commoventi – dopo la canzone d’apertura, Il nemico, avevo già gli occhi lucidi ed ero già consapevole che quest’album sarebbe stato meraviglioso -, riflessioni e fermi immagine della nostra memoria storica, la voce pungente e mai affettata della Baraldi, il fascino della discussione su temi che sembra il nostro intero Paese stia dimenticando, le controversie e il revisionismo storico rivisto sotto la lente della Verità della lotta e dell’esistenza, la guerra, il sangue versato, la barbarie, l’antifascismo (che dovrebbe essere un valore assoluto per ciascuno di noi), infine una domanda che dovremmo imporci tutti i giorni: cos’è la Resistenza?
La risposta, i Post – CSI, cercano di darla durante tutto l’album. E per quanto complicata essa sia, io credo ci siano riusciti.
Per l’ennesima volta, un altro ottimo lavoro, di cui non potevamo più fare a meno.

LogoUltimo

Tracklist

01.  Il nemico
02.  Vorremmo esserci
03.  Guardali negli occhi – live
04.  Senza domande
05.  Linea gotica – live
06.  In rotta
07.  Breviario partigiano
08.  Cupe vampe – live
09.  Ventinove febbraio

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...