Scott Bricklin – Lost ‘til dawn (2016, Blue Rose/IRD)

Postato il Aggiornato il

scott bricklin lost 'til dawn

Articolo di Antonio Spanò

Qualche anno fa, in occasione del concerto tenuto al Circolone di Legnano dagli U.S. Rails (sorta di super gruppo somma di talenti e forti personalità), ho molto apprezzato le qualità e il talento del bassista, quello Scott Bricklin che ha da poco confezionato il suo secondo album solista dopo il promettente esordio del 2011. Il titolo, Lost ‘til dawn, lascia intendere un’intensa attività notturna e che la genesi dei brani, forse scaturisce proprio quando la maggior parte delle persone rende omaggio a Morfeo. Polistrumentista, produttore, arrangiatore e songwriter, nato a Philadelphia e da anni trasferitosi a Parigi, Scott fa musica dal 1979, ha suonato in ogni angolo del mondo e vanta innumerevoli collaborazioni e partecipazioni con altri artisti che da Graham Parker arrivano fino a a Paul McCartney.

Nel disco Scott si fa notare per la verve compositiva, la voce caratteristica e per la moltitudine di strumenti da lui suonati, dal basso alla chitarra, dalla batteria alle tastiere, facendosi aiutare qua e là da Felix Beguin alla chitarra, piano, organo e tastiere, da Jeremy Norris alla batteria e percussioni e da Matt Muir, compagno negli US. Rails, ospite alla batteria in un brano.

Echi di musica americana, che rimandano a Eagles e Tom Petty, e contaminazioni inglesi derivanti da Beatles e Rolling Stones fanno capolino tra le note di questo lavoro a conferma che Scott ama principalmente il sound di matrice USA (con particolare riguardo alla west coast e al country rock), ma non disprezza, interpretandole adeguatamente, le canzoni ispirate dal suono d’oltremanica.

Ok, nulla di sconvolgente, solo ottima musica ben suonata che ci porta alla mente un’infinità di ricordi legati alla giovinezza (per quelli un pelino avanti con gli anni) e che ben si addice alla colonna sonora di un viaggio tra le nostre lande incantevoli: prendete una strada provinciale che costeggi il mare, un lago o un fiume, dove il paesaggio cambia ad ogni curva, e lasciatevi trasportare da queste note.

Dodici tracce ben suddivise tra pezzi rock, virate verso il country rock e ballad dall’andamento lento e riflessivo. Il sottoscritto naturalmente preferisce i pezzi più movimentati a partire dalla iniziale Fire on fire dove la ritmica disegna incroci tra aquile e pietre rotolanti o la titletrack Lost ‘til down, roots rock in stile Tom Petty piacevole e a tratti evocativa, e Make a lotta love dove il paragone con il boss forse è un po’ troppo azzardato ma comunque vicino a quelle sonorità care ai frequentatori dei bar di Asbury Park. Let me go e Babyshoes rallentano il ritmo, ballad classica la prima, uscita da un bistrot lungo la senna la seconda. Maybe less than before riporta Scott alle sonorità country rock care agli Eagles, ai Poco e al grande Neil Young; On the rocks ricorda certe ballate irlandesi folk rock anche per la presenza del violino. The other side parte bene ma si perde lungo una strada polverosa e solitaria dell’Arizona: un arrangiamento meno sdolcinato l’avrebbe valorizzata meglio. Goldtown è il pezzo che secondo me funziona meno e lega poco con il resto del lavoro. Chiudono l’album I would, altro brano lento ma con un arrangiamento e un’interpretazione sicuramente meritevoli e Anything we want un ragtime per chiudere in bellezza e allegria il tutto.

Pur non essendo un disco essenziale, l’ascolto è gradevole e, anche se non sconvolgerà il pianeta musica, per cinquanta minuti ci terrà piacevolmente compagnia.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...