Steve Jansen – The extinct suite (Steve Jansen productions, 2017)

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Articolo di Savino Di Muro

A distanza di un anno  da “Tender Extinction”,  esce  “The Extinct Suite”, terzo album solista di Steve Jansen.The Extinct Suite” non è un remix ma un rifacimento, in chiave decisamente ambient, in un’unica suite, del disco precedente. Steve Jansen  reinterpreta gli elementi più ambientali e orchestrali di “Tender Extinction”, tessendoli insieme con pezzi aggiuntivi per creare una suite  strumentale della durata di oltre 55 minuti.

L’album è scritto, suonato, prodotto e mixato da Steve Jansen, che si avvale della collaborazione di Melentini Toila (trumpet), Seigen Tokuzawa (cello), Thomas Feiner (background vocals), Stelios Romaliadis (flute) e Giorgos Varoutas (guitar treatments), già presenti nel disco precedente. Jansen si cimenta al Piano, Synths, Guitar, Drums, Sampler, String Arrangements.

Alterna passaggi dalle atmosfere sognanti e di quiete a impennate elettroniche /d’atmosfera; in certe situazioni  la musica cresce di intensità per poi ritornare alla quiete.
Lavoro superbo, sognante, difficile da paragonare a Tender Extinction. Ne vien fuori infatti un’opera completamente nuova, anche se la base di partenza è l’album precedente.
La Suite, nella versione download su Bandcamp, a causa del limite di dimensioni dei file, è stata divisa in due parti in un punto adatto nella registrazione, parte 1 & parte 2.
La parte 1 dura circa 20 minuti; l’apice del disco è al 12° minuto della parte 2; poi, un finale quasi a sorpresa, dove ritorna il drumming particolare e riconoscibilissimo di Jansen, che conclude un’opera davvero affascinante, da ascoltare e riascoltare per apprezzarne a pieno le sfumature e i cambi di umore.

Suoni della natura danno un fascino arcano all’album, a tratti riaffiorano i Tangerine Dream di Fauni Gena, dalla produzione musicale “Zeit”. Con intro di pianoforte la musica si fa concreta… atmosfere in crescendo; si possono “intravedere” anche echi dei  King Crimson meno ‘nevrotici’.
Insieme a “Planets + Persona” di Richard Barbieri, uscito di recente, “The Extinct Suite” è uno dei dischi più interessanti di questo inizio 2017. Ciò  a conferma di quanto i Japan, gruppo in cui militavano sia Jansen che Barbieri, fossero avanti e di come essi siano stati importanti, prima per la New Wave, ma anche per il successivo sviluppo della musica elettronica ed ambient, senza dimenticare, ovviamente, il loro cantante David Sylvian, fratello di Steve Jansen.

 

 

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Un pensiero riguardo “Steve Jansen – The extinct suite (Steve Jansen productions, 2017)

    […] infanzia?». Ancora distorsioni sonore e un incedere che ricorda Steve Jansen del recentissimo “The Extinct Suite”. E’ brano molto interessante, come se i pensieri dell’Universo si sovrapponessero; la […]

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