Steve Jansen – Tender Extinction (Steve Jansen productions, 2016)

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Articolo di Savino Di Muro

Secondo bellissimo lavoro solista di Steve Jansen, Tender Extinction, musica d’avanguardia dalle atmosfere Ambient, a tratti progressive, astrattismo (fourth) world.
Fratello del più celebre David Sylvian, Steve Jansen, vero nome Stephen Batt, ha debuttato discograficamente nel 1978 come batterista dei Japan.

Dopo lo scioglimento nel 1982, ha alternato la produzione di dischi in collaborazione con altri artisti (fra i quali gli altri ex componenti dei Japan, Mick Karn, Richard Barbieri, John Foxx e Steve D’Agostino) al lavoro di session man (Icehouse, Annie Lennox, Alice, Andrea Chimenti e David Sylvian) suonando sia batteria che percussioni e caratterizzandoli con il suo stile immediatamente riconoscibile.
Nel gennaio 2007 Steve Jansen ha pubblicato il suo primo lavoro solista, Slope, ristampato in deluxe edition nel 2013.
Eleganti landscape dalle ritmiche chirurgicamente scomposte e una manciata di canzoni punteggiano la consueta umanità elegante ed essenziale di Jansen.
Per la realizzazione dell’album si è avvalso della collaborazione di numerosi cantanti/autori: Perry Blake (Irlanda) e Tim Elsenburg (UK), che già avevano collaborato con Jansen per la realizzazione di Slope, Thomas Feiner (Norvegia), Nicola Hitchcock (UK) e  Melentini (Grecia). Sicuramente da menzionare gli altri musicisti presenti, Seigen Tokuzawa, Stelios Romaliadis e Gorgos Varoutas.
“Sadness”, con Melentini alla voce, è forse il brano più affascinante. Atmosfere da brivido.
Molto interessanti lo strumentale “Memory of an imagined place”, con il sognante violoncello di Beige Tokuzawa e “Give yourself a name” (con Tim Elsenburgh: vocals, guitar), in cui emerge il tipico suono di batteria di Jansen. Da citare la struggente “Faced with nothing”, con la talentuosa voce di Nicola Hitchcock e il bellissimo “Mending a secret”, un brano quasi frippiano – progressive, cantato dallo stesso Steve.
Album a tratti malinconico, altamente spirituale, che sprigiona energie positive e vitali.

 

Tracklist
01. captured
02. sadness
03. her distance
04. memory of an imagined place
05. give yourself a name
06. diaphanous one
07. faced with nothing
08. mending a secret
09. simple day
10. and birds sing at night

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Un pensiero riguardo “Steve Jansen – Tender Extinction (Steve Jansen productions, 2016)

    […] di intensità per poi ritornare alla quiete. Lavoro superbo, sognante, difficile da paragonare a Tender Extinction. Ne vien fuori infatti un’opera completamente nuova, anche se la base di partenza è […]

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