Batti 5: 5 domande in 5 minuti – Eugenio in Via Di Gioia

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Le contiamo sulla punta delle dita: 5 domande ai nostri artisti, il tempo di batter 5 et voilà, in 5 minuti le risposte.

Intervista di E. Joshin Galani

E’ uscito da qualche giorno “Tutti su per terra”, il secondo album dei giovani torinesi Eugenio In Via Di Gioia. Nove brani tra cantautorato e nu-folk, adagiati su testi che giocano con le parole sia a livello lessicale che fonetico, dando vita ad un immaginario artistico personale e a tratti stralunato. Un lavoro che racconta una relazione, quella tra l’uomo e il mondo, del tutto rivoluzionata, capovolta, a testa in giù

Ci parlate della realizzazione emotiva di quest’ultimo album?
Emotivamente parlando questo album ci ha resi molto felici. Ci mettiamo sempre un sacco a scrivere un pezzo perché ogni volta è un lavoro di lunghe attese, composizioni, ricomposizioni, stesure. Perciò nel complesso arrivare a registrarlo è stato un gran sospiro di sollievo.

Il video di “Giovani Illuminati” oltre ad essere molto bello,  è girato in  Hyper-lapse, siete i primi in Italia ad averlo fatto, l’idea è partita da una vostra passione per le video arti?
In genere si, passiamo davvero tanto tempo a guardare e a girarci ogni video interessante che per caso scoviamo nel web. Così è stato per questa tecnica, scoperta un po’ di mesi fa e subito utilizzata per raccontare una canzone che parla di tempo, spazio e tecnologia. Tutto grazie alla mano esperta di Daduxio, videomaker incredibile e nostro fan. Non poteva andarci meglio di così!

 

A testa in giù ci sono il titolo, la copertina, ed anche i paradossi di cui parlate. Qual è l’argomento in equilibrio nell’album?
Tutto il disco si concentra sul tema dei rapporti. Dal rapporto tra uomo e natura a quello tra vittime e carnefici, coscienza personale e opinione collettiva, cervello e tecnologia.

Vi prendete dei momenti senza alcuna tipo di comunicazione col mondo esterno?
Ahimè, raramente riusciamo a staccare totalmente dal resto del mondo. Eppure ci rendiamo conto di quanto questo invece sarebbe molto importante. Siamo riusciti a farlo per un mese durante la registrazione del disco, avvenuta a mille chilometri da casa nostra, a Palermo. Lontano da fidanzate, studi, lavoro e altre distrazioni siamo riusciti a immergerci completamente dentro l’attività in studio. Infatti è venuto fuori un risultato di cui siamo molto soddisfatti!

Ci sono altri modi per essere giovani illuminati, ma non a risparmio energetico?
Ogni volta che il sapere non è contenuto in oggetti fuori da noi, ma passa attraverso la nostra testa e rimane, oltre alla memoria esterna dell’hard disk, allora è realmente nostro. Poi entra in gioco la capacità di interpretazione e analisi che però è il passo successivo. Per ora basterebbe tornare ad allenare la memoria e la mente, divincolandoci dalla tecnologia in surplus.

* queste le prossime date di presentazione di “Tutti su per terra”:

24 aprile Arci Ohibò (Milano)
27 aprile Locomotiv Club (Bologna)
05 maggio Cap10100 (Torino)
06 maggio Cap10100 (Torino) SOLD OUT

 

 


 

 

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