Robert Glasper Experiment @ Carroponte, Sesto San Giovanni (Mi) – 28 luglio 2017

Postato il Aggiornato il

Articolo di Giacomo Starace, immagini sonore di Stefania D’Egidio

Direttamente dagli USA, la Robert Glasper Experiment è salita sul palco del Carroponte in una caldissima sera di luglio. Il concerto è iniziato come tanti altri, ma proponendo qualcosa di speciale: si è svolto come una continua jam session, con lunghi spazi di improvvisazione per ogni musicista.

Come in ogni jam session, i musicisti hanno sfoggiato una bravura fuori dal comune. Inoltre si sono divertiti, come dimostrato dai molteplici sguardi divertiti, dalle battute scambiate fra i membri della band, mentre il pubblico seguiva attento i passaggi improvvisi da atmosfere jazz a ritmi reggae o hip hop, il tutto attorniato da effetti della console e autotune. Glasper, raffinato musicista e importante produttore della East Coast, ha dimostrato come l’idea musicale debba tendere a superare i limiti del “questo non si usa”, “questo non si fa”, “quest’altro non sta bene”, avendo sviluppato un genere che prende le sue caratteristiche dal proprio background formativo, cioè hip hop, rap, funk e rock, presentando qualcosa di nuovo.

La scaletta del concerto era costituita dai brani del loro ultimo album ArtScience, ma c’è stato spazio anche per alcune cover di importanti canzoni, come In the Air Tonight di Phil Collins, o Roxanne dei Police, subito riconosciute e apprezzate. È stato un viaggio in sonorità nuove e provocanti, dove la tecnologia è andata a fondersi con la tradizione musicale jazzistica, come nei passaggi di pianoforte, o nei soli di chitarra clean, ai quali si sono uniti gli effetti computerizzati, creando un vortice di sensazioni non ben definibili, ma sicuramente interessanti.

La reazione del pubblico non si è fatta attendere a lungo: c’era chi ballava, chi cantava, chi portava il tempo, chi rispondeva alle frasi degli artisti… un bel clima, insomma. Tutto ciò ha giovato alla godibilità di un’esibizione che, data la complessità dei pezzi, non sarebbe stata facile da seguire per tutti. Questo è stato un aspetto interessante, perché non era un concerto di musica pop, (anzi!) invece il pubblico ha seguito senza difficoltà evidenti un programma di altissimo livello tecnico. Per cui, applausi alla Robert Glasper Experiment, per aver regalato arte di qualità elevata, senza farne sentire il peso.

Setlist
This Is Not Fear
Thinkin Bout You
Day To Day
No One Like You
You And Me
Tell Me A Bedtime Story
Find You
In My Mind
Hurry Slowly
Written In Stone
Let’s Fall In Love
Human

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