C+C=Maxigross – Nuova speranza (Trovarobato, 2017)

Postato il

Articolo di ElleBi

Membri: “da 3 a 22 quando va tutto bene”…
Così si presenta sulla pagina facebook la multiforme formazione, in costante divenire, dei C+C=Maxigross. Questo collettivo musicale, con base a Verona, dal 2011 ha pubblicato svariati album ispirandosi al pop barocco, alla psichedelia inglese, sfociando anche in tendenze progressive. E’ un gruppo il cui numero dei componenti cambia a seconda del tour e del singolo progetto; si esibisce fra Italia, Europa, Stati Uniti, coinvolgendo artisti da tutto il mondo.

La band da sempre si caratterizza per il suo impegno sociale, in particolare ha colpito la mia attenzione la partecipazione al progetto Stregoni: due musicisti italiani (Marco Bernacchia aka Above The Tree e Johnny Mox) amici dei C+C, girano per l’Italia raggiungendo il centro di accoglienza migranti più vicino con un furgone carico di strumenti. Lì, scaricati gli stessi, si fanno prestare un cellulare da uno degli ospiti del centro, chiedendo di scegliere una canzone da far ascoltare a tutti; qualcosa di allegro, ritmato. Il cellulare viene poi attaccato ad una loop station mandando così in ripetizione la base ritmica del pezzo sopracitato. Dopodiché viene chiesto ai presenti di prendere uno strumento ed improvvisare suonando, cantando o ballando. Nel giro di qualche ora la band è formata; la stessa operazione avviene di nuovo in serata, davanti a un pubblico. Poiché Marco Bernacchia è di Verona, i Maxigross hanno subito colto l’occasione di prendere parte attiva a questo progetto “musicoculturale” nel momento in cui ha toccato la loro città.
Una tappa significativa di un percorso in atto di maturazione personale ed artistica al quale ha dato un contributo di sostanza la presenza di Miles Cooper Seaton, (musicista e produttore dei C+C). Anche grazie al rapporto di amicizia esistente, ha aiutato i membri del gruppo a prendere consapevolezza di quanto fosse importante arrivare ad esprimersi attraverso la propria lingua e la propria cultura. E’ nato così l’ep “Nuova speranza”, pubblicato agli inizi dello scorso dicembre sia in versione digitale che in cassetta. Partendo da esperienze dirette di vita, uscire da se stessi per approdare ad un’osservazione e comprensione più profonda della realtà che ci circonda: il tutto passando per tematiche importanti quali il viaggio, la speranza, il cambiamento, i migranti.
Sono questi gli interessanti stimoli offerti dalle canzoni di cui si compone il disco, al quale hanno partecipato: Tobia Poltronieri, Filippo Brugnoli, Niccolò Cruciani e Giulio Deboni.
Tre brani, tre autori, tre voci. Quella di Niccolò morbidamente sabbiosa, sostenuta da ridenti ritmi caraibici ci presenta “Nuova speranza”. E’ una canzone scritta dopo aver incontrato per strada un ragazzo africano del quale ha deciso di mettere in musica un sogno: quello di sentirsi vivo, di non mollare, di trovare la forza per provare a seguire una speranza vera che lo porti in un luogo certo, ancora sconosciuto, ma dove finalmente potrà essere se stesso…
La delicata voce di Giulio, accompagnata da una melodia languidamente afrobeat, con “Averla“ ci propone una toccante ballata poetica. Immerso in ricordi pastorali sospesi in un tempo passato, il brano racconta di un mondo in cui protagonisti erano frutteti, nidi e canti d’uccelli, il ronzio di api e insetti… per poi ricongiungersi al presente e alla malinconica presa d’atto che “dopo trent’anni qui di questo c’è rimasto praticamente niente”.
La voce di Tobia, classico interprete del repertorio dei C+C , di nuovo sostenuto da note africane che stavolta si fanno decisamente più ballabili ed energiche in “Torna a casa” ci comunica un concetto allo stesso tempo intimo ed universale: “se la casa è una cosa che sta vicino a chi sei, ogni cosa in cui trovi te stesso è la casa che vuoi”. Un invito quindi ad essere cittadini del mondo, al quale guardare con senso di apertura, accoglienza, inclusione. Divenendo quindi consapevoli che non può essere un semplice luogo fisico a darci la pace o la sicurezza, ma una modalità di vita intesa come viaggio di continua scoperta e confronto con noi stessi e con gli altri…
Un “piccolo” disco, quello dei C+C che però, fin dal primo ascolto, mi ha conquistata per l’intensa umanità che si respira in ogni singola canzone, regalando così un condensato di sentimenti positivi che veramente fanno stare bene, facendo riaffiorare un sorriso propositivo anche nei giorni più grigi…

Tracklist:
01. Nuova speranza
02. Averla
03. Torna a casa

 

 

2 pensieri riguardo “C+C=Maxigross – Nuova speranza (Trovarobato, 2017)

    […] Seaton (musicista e produttore dei C+C) la formazione ha pubblicato, lo scorso dicembre, l’Ep “Nuova Speranza”, il primo  album interamente cantato in lingua […]

    […] opportunità di scambio umano e musicale. Da poco è uscito il loro nuovo progetto, intitolato Nuova Speranza, ovvero un ep di tre pezzi in cui il gruppo usa per la prima volta la propria lingua madre – […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...