Justin Nozuka @ Ohibò, Milano – 5 maggio 2018

Postato il

Articolo e immagini sonore di Stefania D’Egidio

Negli ultimi mesi il Circolo Ohibò mi ha riservato piacevoli sorprese facendomi conoscere artisti indipendenti dal talento indiscutibile e diventando uno dei principali punti di riferimento in città per la musica indie sia italiana che internazionale.


Quella di sabato 5 maggio è stata una serata ad alto tasso folk, aperta dal padovano Damien McFly, al secolo Damiano Ferrari, giovane cantautore che si è fatto strada su youtube riproponendo vecchi successi in una chiave nuova, a metà tra la tradizione folk e le melodie pop, con alle spalle già centinaia di live in giro per l’Europa fino agli States con concerti a Nashville, Chicago e Indianapolis.
Voce calda accompagnata con maestria dal suono della sua chitarra acustica (e sul finale anche dall’armonica) ha intrattenuto il pubblico per un’oretta scarsa scambiando quattro chiacchiere tra una canzone e l’altra; bellissima la sua versione di Billie Jean di Michael Jackson. Un musicista da tenere d’occhio per gli anni a venire.

DAMIEN MCFLY

Giusto dieci minuti per il cambio strumenti e arriva il turno di Justin Nozuka, cantautore statunitense naturalizzato canadese: volto pulito, t-shirt e jeans, sale sul palco accompagnato dal suo alter ego elettrico, l’amico Andrew, di origini italiane.
Strumentazione ridotta all’osso, solo due chitarre acustiche per Justin e una Fender Stratocaster per Andrew; all’inizio un po’ timido, pare quasi sorpreso che tra il pubblico ci sia addirittura qualcuno venuto dal Canada, ma quando imbraccia lo strumento abbandona ogni timore e si fa trasportare dalle sue canzoni. Non esiste scaletta, si procede per improvvisazione, trovandosi alla perfezione con il collega che, a tratti, si lancia in assoli psichedelici alla David Gilmour.
Sono i fans a scegliere le canzoni da eseguire e in mezzo a loro Justin scende per eseguire i brani del bis; un’ora e mezza in totale di pura emozione in cui ha proposto i pezzi più noti della sua discografia , da I’m in peace a After tonight, da Down in a Cold Dirty Well a Swan in the water.
Una formula ben riuscita quella dell’Ohibò, un artista italiano e uno internazionale che ben rappresentano il felice connubio tra la tradizione e la modernità, strizzando un occhio a Bob Dylan e l’altro a Ed Sheeran.

DAMIEN MCFLY
DAMIEN MCFLY

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.