James Bay @ Un Altro Festival – Circolo magnolia, Segrate (Mi) – 8 luglio 2018

Postato il Aggiornato il

JAMES BAY

Articolo e immagini sonore di Stefania D’Egidio

Domenica 8 è andata in scena al Circolo Magnolia di Milano la VI edizione di Un Altro Festival, ovvero il concerto di James Bay, perché degli artisti che lo hanno preceduto, alternandosi tra i due palchi, nessuno mi ha colpito in maniera significativa…

TYPO CLAN

Aprivano sul palco principale i Typo Clan, band lombarda dal pop elettronico, con diverse influenze che vanno dal reggae al rap anni ’90 fino al Beck degli esordi, orecchiabile nel complesso, ma senza infamia e senza lode. Seguiva dopo circa mezz’ora Andrea Poggio, dall’altra parte del parco, aria da radical chic, quasi un novello Battiato, senza però lo spessore artistico del Maestro, un po’ statico, poco coinvolgente, tanto che gli sguardi erano tutti concentrati sulla sua corista, bella voce e tratti da orientale.

ALBIN LEE MELDAU

Un’oretta scarsa di testi leggeri, accompagnati da melodie elettroniche per poi passare alla session unplugged di Albin Lee Meldau, voce profonda e calda, esaltata dall’ accompagnamento della sola chitarra acustica, ma anche in questo caso dopo le prime due canzoni ti sembrava di ascoltare a loop sempre la stessa cosa, tant’è che dopo dieci minuti abbiamo preferito allontanarci per il tradizionale panino alla salamella.

ADAM NAAS

Un po’ più di ritmo lo ha portato Adam Naas, personaggio eccentrico, con un look quasi fantozziano, ma personalità da vendere; il momento più divertente è stato quando ha invitato il pubblico a fare sesso davanti a lui: dopo qualche risata deve aver capito che non c’era “trippa per gatti” e ha ripreso a cantare; voce molto particolare la sua, ricorda a tratti quella di Prince, con cori in falsetto e acuti striduli, sicuramente da tenere d’occhio nei prossimi anni.

JAMES BAY

Verso le 22.40 arriva puntuale il turno di James Bay con il suo Electric Light Tour, chiaro fin dall’inizio che fossero lì tutti per lui: età media del pubblico 20-23 anni, con una netta prevalenza del gentil sesso, normale quando l’artista, oltre ad essere bravo, è anche straordinariamente bello: fisico asciutto, faccia da bravo ragazzo e grinta che sprizza da tutti i pori.
Si inizia col botto, con le canzoni Wasted on Each Other e Pink Lemonade, vestito completamente di nero e retroilluminato, si lascia andare a riff di chitarra ben più aggressivi rispetto agli arpeggi folk degli anni passati, alternando momenti rock e blues. Tra la folla ragazze in delirio che gli urlano proposte di matrimonio e lui che non si scompone minimamente, segno di una maturità artistica ormai raggiunta da tempo, perché oltre ad essere un bel ragazzo e ad avere una voce graffiante è anche un chitarrista sopraffine e, ad ogni brano, ce ne dà dimostrazione sfoggiando la sua collezione di fantastiche Epiphone.

JAMES BAY

La band, composta da quattro elementi più due coriste davvero brave, di chiara estrazione gospel, gli sta dietro alla perfezione, la serata sembra perfetta, e tra un riff e l’altro mette dentro anche le ballad romantiche che lo hanno reso noto, Let it Go, Wild Love e Slide, cantata con l’accompagnamento del pianoforte, a luci basse.
C’è spazio pure per la cover di The Best, brano originale di Bonnie Tyler, che però quelli della mia generazione conoscono nella versione anni ’90 di Tina Turner, e la suona alla sua maniera, con un lungo assolo di chitarra al posto di quello noto di sax.
Chiude con il suo cavallo di battaglia, Hold back the Rain, con la gente  che canta ad unisono, per contraccambiare l’amore dichiarato da James nei confronti del nostro paese.
Nel complesso lui da solo è valso il prezzo del biglietto e il pubblico glielo ha dimostrato con una lunga standing ovation, tutto il resto ci è sembrato solo un riempitivo per ingannare l’attesa.

JAMES BAY

Setlist del concerto:
01. Wasted on Each Other
02. Pink Lemonade
03. Craving
04. If You Ever Want to Be in Love
05. Wanderlust
06. Sugar Drunk High
07. Wild Love
08. Scars
09. When We Were on Fire
10. Us
11. Let It Go
12. Just for Tonight
13. Best Fake Smile
14. The Best (Bonnie Tyler cover)
15. Hold Back the River

JAMES BAY
ANDREA POGGIO
ANDREA POGGIO
TYPO CLAN
ALBIN LEE MELDAU
ADAM NAAS
JAMES BAY
JAMES BAY
JAMES BAY
JAMES BAY
JAMES BAY

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.