Water puliti anche a mezzanotte in un festival gigante. Uno dei due giorni al Lollapalooza di Parigi

Postato il Aggiornato il

Articolo e immagini sonore di Gloria Marchini

Avete presente il film “Ricomincio da capo” (titolo originale: “Groundhog Day”), in cui Bill Murray, nei panni di Phil Connors, è costretto a rivivere lo stesso giorno, assaporandone gli aspetti positivi e negativi fin che… ok, no spoiler. Semmai guardavelo. Perché ne parlo? Perché mentre la metropolitana parigina mi sta portando rumorosamente alla fermata Boulogne Jean Jaurès, nella mia testa comprare questo film e, per qualche motivo, spero tanto che il giorno che sto incominciando a vivere sia talmente bello da volerlo ripetere. In effetti, è stato così.

Il 21 luglio 2018 mi sono svegliata presto, ho camminato per Parigi, ho comprato del cibo da Monoprix, ho spiegato a un turista giapponese come arrivare alla Gare de Lyon e sono scesa nei labirinti della stazione metropolitana. Ho rivisto la luce del sole in periferia, dove delle graziose ragazze piene di glitter dalla testa ai piedi mi hanno permesso di intuire quale direzione prendere per il Lollapalooza (inciso tecnico per i “dummies”: il Lollapalooza è un festival musicale annuale itinerante in cui si alternano concerti e spettacoli. Nasce nel 1991 dalla testa di Perry Farrell, cantante dei Jane’s Addiction. A Parigi è attivo dal 2017).

È mezzogiorno, il vento stempera il caldo della metropoli e io seguo brillantini e costumi colorati. Arrivo ai cancelli del festival. Un simpatico uomo di mezza età mi racconta con entusiasmo del suo primo concerto dei Depeche Mode, anni e anni fa. Aprono le porte, una tipa mi da il braccialetto per il Cashless e cammino. Arrivo all’ingresso e mi ritrovo dentro all’Ippodromo di Longchamp, che è veramente enorme. La Tour Eiffel in “miniatura” delimita il centro e io sono già euforica.

Vedo tanti stand di tè alla menta (“anche i rocker bevono il te”, recita un’insegna a fianco del banco), sento profumo di barbecue. Mi dirigo verso i palchi. Da scaletta iniziano a suonare alle 13, praticamente ora.
Main Stage 1 o Main Stage 2? Il 2: è all’ombra, iniziano prima i concerti, sembra esserci gente simpatica, suoneranno lì i Black Rebel Motorcycle Club, la prima delle (tante) band per cui ho acquistato il biglietto.

Zara Larsson

Partono i concerti: i primi 4 artisti (Alma, Scarlxrd, Zara Larsson, Lil Pump) sono giovani, pop e su Spotify non li cerco mai. Dunque non so cosa dire ma, a pelle, sono tutti molto simpatici (soprattutto Lil Pump) e fanno delle esibizioni incredibili. Ne approfitto per fare qualche foto, parlare con gente e pensare che Zara Larsson sia un’accanita fan dei Nine Inch Nails perché sul suo abito di scena continuo a ritrovare il loro logo. Alla fine capisco che è una “rilettura zaralarssoniana” perché le lettere che compongono il pattern sono una L e una Z, non una N, una I ed un’altra N. Peccato.

Peter Hayes dei Black Rebel Motorcycle Club

Ci sono talmente tante cose da fare. È ora del primo bicchiere di tè alla menta. Che buono! Arrivano i Black Rebel Motorcycle Club ed è tutto bellissimo: sono ancora parzialmente all’ombra, sta suonando una delle band che preferisco, le persone intorno a me sono prese davvero bene. Loro sono spaziali, Leah Shapiro è bellissima e blablabla.
Fine.
Euforica, mi sposto ed esploro.
Vedo: cibo ovunque di vario tipo, un italiano con una maschera di Papa Francesco, glitter, un gorilla, qualche ubriaco, bambini felici, un tipo che mi scambia per la ragazza che gli ha affittato 
l’appartamento a Parigi, un altro palco (l’Alternative Stage) su cui si stanno esibendo i Bomba Estereo che, seguendo la logica del nome, sono davvero una bomba. Poi vedo il Perry’s Stage dedicato all’elettronica, giochi di vario tipo, la sezione Lollapalooza bambini con i DJ per i più piccoli (che figata), sirene con la corona in testa, un tipo con i palloncini legati al cappello, i bagni. Giusto, i bagni. I water del Lollapalooza sono pulitissimi anche di sera. Penso sia un sogno.

Ok, ritorno ai palchi principali. Ci sono ancora i Kaleo, che sono molto bravi, poi i Bastille sull’altro palco, poi i Kasabian che “fanno un bel cacaio” a detta dell’ennesima italiana trovata sottopalco. Esibizione incredibile, Sergio Pizzorno e Tom Meighan come sempre in splendida forma.
Fine.

Robert Levon Been, Black Rebel Motorcycle Club

Sudata, mi sposto, mangio, esploro.
Intanto stanno succedendo altre cose di cui non ho esperienza su tutti gli altri palchi.
Compro la maglietta del Lollapalooza, la indosso felice di venire a contatto con del tessuto asciutto e prendo un’altro bicchiere di tè alla menta. Macchio la maglietta nuova e bianca con il tè. Brava, bravissima. Vado a vedere Travis Scott. Per l’occasione hanno montato una sorta di parallelepipedo triangolare. Parlo con dei signori che non capiscono Travis Scott e poi parlo con dei ragazzi che, invece, lo capiscono. Fa niente, io ora voglio sentire i Depeche Mode.
Rilassata, mi piazzo tra i fan di vecchia data (i migliori) e attendo impaziente l’arrivo di Dave Gahan e soci. Salgono sul palco e muoio. È inutile raccontare un loro concerto. Finisce e la mia testa non fa altro che ripetere “I just can’t get enough”. A pensarla come me, una folla ordinata ed estasiata canticchia quella canzone per tutto il tragitto, fino alla metropolitana. Dunque non sono solo io ad avere questa sensazione, di non averne abbastanza. Di voler ripetere tutto, da capo. Esattamente così, come è stato. Anche con la macchia di tè. Perché è decisamente rock.

Bomba Estereo

Kaleo
Kasabian
Kasabian

Travis Scott
Travis Scott

Depeche Mode

Un pensiero riguardo “Water puliti anche a mezzanotte in un festival gigante. Uno dei due giorni al Lollapalooza di Parigi

    Lollapalooza Paris 2018 ⋆ Gloria Marchini ha detto:
    2 agosto 2018 alle 11:02

    […] Here my photos and my article for OffTopic […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.