Articolo di Roberto Bianchi

Carlo Ozzella è un valido musicista milanese che ha la grande capacità di coniugare le qualità del songwriter con le sonorità rock. Fogli Sparsi è il suo quarto disco, figlio di una creatività inaspettata. Carlo è entrato in studio con la finalità di registrare un paio di inediti e rivisitare qualche sua precedente incisione, ma i fogli si sono riempiti di idee, spunti, accordi e parole; sarebbe stato un grande peccato non inserire il tutto in un adeguato raccoglitore. La nuova pubblicazione, un EP di sei brani inediti, prosegue lungo il percorso solcato dal precedente Demoni (2017), regalandoci un importante valore aggiunto: l’intensità delle canzoni.

carlo ozzella - photo andrea furlan

Con Ozzella suonano musicisti di elevato spessore: Andrea Bonzini alla batteria, Larsen Premoli alle tastiere, Paolo Quaglino alla chitarra elettrica e Roberto Cito al basso.

Si comincia con Dopo Il Tramonto, ottimo esempio di rock italico con riff taglienti, voce convincente, ritornello di grande presa, ritmica precisa, assolo chitarristico penetrante e un valido sostegno da parte delle tastiere. Nessuna è Come Te, scritta a quattro mani con Paolo Quaglino, ribadisce la bontà delle armonie, che si intersecano perfettamente con le parole. Il pezzo ti entra nella testa, lascia un segno profondo. La title-track Fogli Sparsi è un brano apparentemente semplice, ma intriso di raffinate sfumature. Soltanto la Musica Resta è vitale, ritmata, pulsante. L’assolo chitarristico richiama qualcosa di già sentito, ma è un peccato veniale: la miscela è perfettamente equilibrata.

Sotto Il Temporale è una riuscita ballata, emozionante e ricca di personalità, una gemma luccicante. La conclusiva Per Non Dimenticare ci riporta verso il cantautorato classico: è l’unico frammento acustico del disco, una delicata immagine, raffinata e particolarmente convincente.

I testi delle canzoni sono impreziositi da limpidi sentimenti, ricordi, sottile nostalgia e costruttiva speranza. La partizione metrica è ben strutturata e i versi che la compongono mettono in risalto la ricercata poesia.
Non è facile coniugare la musica rock con la lingua italiana, sono pochi gli artisti nostrani capaci di amalgamare i giusti ingredienti al fine di ottenere un prodotto adeguato e gustoso: Carlo Ozzella è uno di loro, un artista che merita grande attenzione, senza alcun “Timore di Sorprendersi Felici”.

Track list:

Dopo il tramonto
Nessuna è come te
Fogli sparsi
Soltanto la musica resta
Sotto il temporale
Per non dimenticare

Carlo Ozzella, accompagnato dalla sua band, ha presentato Fogli sparsi sabato 19 gennaio nella splendida cornice di Spazio Teatro 89 a Milano. A questo link potete leggere il live report del concerto: https://offtopicmagazine.net/2019/01/20/carlo-ozzella-spazio-teatro-89-milano-19-gennaio-2019/