C I N E M A


Articolo di Eleonora Montesanti

E’ stato David Bowie, uno degli artisti più rock’n’roll della storia, a definire Jacopo Tintoretto una vera e propria proto-rockstar, per il suo modo così intenso e spregiudicato di vivere l’arte e la propria vita. Siamo abituati a studiare la storia dell’arte suddividendola per categorie e compartimenti stagni, non soffermandoci mai sulle personalità degli artisti e sul contesto storico e sociale in cui operavano. In realtà la storia dell’arte è piena di episodi avvincenti che quasi mai vengono raccontati.
Per quel che riguarda Jacopo Robusti, in arte Tintoretto (poiché figlio di un tintore), il docu-film Tintoretto – Un ribelle a Venezia, che esce proprio in occasione dell’anniversario dei cinquecento anni dalla nascita dell’artista, ha proprio lo scopo di raccontare l’opera e la vita di Tintoretto attraverso la sua città: Venezia.

Ripercorrendo la vita del pittore, un artista spregiudicato e inquieto caratterizzato da un’infinita voglia di indipendenza e un amore assoluto per la libertà, il docu-film delinea i tratti più significativi della Venezia del Rinascimento, un secolo culturalmente e politicamente rigoglioso per la Serenissima, che vede tra i suoi protagonisti altri due giganti della pittura: Tiziano e Veronese, eterni rivali di Tintoretto. Dopo essere diventata uno dei porti mercantili più importanti d’Europa, Venezia deve affrontare il dramma della peste (1575-1577), che stermina gran parte della popolazione. Proprio durante la peste, in una Venezia deserta (chi non si era ammalato era scappato), Tintoretto rimane in città rischiando tutto (compresa la vita dei suoi nove figli, fra cui l’amatissima Marietta – pittrice misteriosa e talentuosa) per portare a termine la sua più grande opera: il ciclo di dipinti della Scuola Grande di San Rocco.

Ideato e scritto da Melania Mazzucco e con la partecipazione straordinaria del regista Peter Greenway e di una ricca lista di storici dell’arte, il film è narrato dalla voce di Stefano Accorsi e sarà nelle sale cinematografiche italiane solo per tre giorni, il 25, 26 e 27 febbraio, distribuito da Nexo Digital e prodotto da Sky Arte. In contemporanea al documentario, Sky Arte festeggia i cinquecento anni dalla nascita del pittore veneziano lanciando anche un’inedita biografia a fumetti, scritta da Alberto Bonanni su disegni di Gianmarco Veronesi. Da marzo nelle librerie.

Questi tutti gli appuntamenti de La Grande Arte al Cinema: