R E C E N S I O N E


Articolo di Manuel Gala

Cari e vecchi anni ’90 che tornano alla mente come un boomerang di emozioni e di freschezza musicale, un passato da ricordare attraverso una sequenza di video targati MTV.
È questo l’effetto nostalgia che arriva diretto, senza filtri, al solo sentir parlare dei Fun Lovin Criminals. La loro musica, sin dagli albori del ’93, si è sempre basata sul mix perfetto fra hip hop e funky, fra rock e blues affrontando in chiave ironica svariati temi attuali per l’epoca.

L’anno della svolta per i FLC porta al 1995, quando la penna ispirata di H. Morgan scrisse il singolo della consacrazione, la famosissima Scooby Snacks. Un giro di chitarra inconfondibile da far impazzire le radio e l’omonimo video mandato in onda quotidianamente in ogni dove su MTV con quel riff accattivante e quel ritornello da non dormirci sopra, che li ha fatti entrare di diritto nel folto gruppo delle band targate 90’s.
Da allora, il trio newyorkese capitanato da Huey Morgan, con Brian Leiser al basso e Frank Benbini alla batteria (in sostituzione di Maxwell Jayson dal 2003), ha infilato una serie di ben 6 album e numerose raccolte. Un background di tutto rispetto per questi ragazzi cresciuti a pane e funky.

L’ultima, in ordine cronologico, è proprio Another Mimosa, che rompe il silenzio musicale della band durato ben 10 anni (l’ultimo lavoro in studio risale al 2010 con Classic Fantastic), e nasce come seguito di Mimosa, precedente raccolta uscita nel 1999. Preceduto dal singolo Daylight, brano del leggendario Bobby Womack cantato in duetto con Rowetta, il disco racchiude una collezione di cover che raccontano la storia di una vita, il giro del mondo in 70 anni di musica spaziando fra generi diametralmente opposti fra loro.

Il pensiero comune che di solito si ha in questi casi è che un artista, quando arriva a produrre un disco di cover, non abbia più nulla da dare e sia in un viaggio senza ritorno costellato da poche idee.
Non è così per i Criminals. L’ascolto prolungato di queste 12 tracce ci porterà nel loro mondo fatto di genio e sregolatezza, da gustare a piccoli sorsi. C’è di tutto in questo cocktail estremo di generi diversi, shakerati così bene che il risultato finale non ci farà barcollare… ma ballare.

Succede quindi che Rumble di Link Wray, brano del ’58, si leghi perfettamente ad Hello Again di Neil Diamond del 1980, oppure che la versione alternative del brano Going Down di Freddie King (sapientemente trasformata da un pezzo prettamente blues ad uno rock), si fonda in maniera unica assieme a tonalità hip hop dando vita alla cover di Ice Cube, You know how do it.

I Criminals, inoltre, rendono omaggio al grande Tom Petty suonando Mary Jane’s last dance non scostandosi troppo dall’originale, cosa che invece fanno rielaborando se stessi con influenze latino americane nei loro 2 brani del 98, Southside e Love Unlimited , tratti dall’album più famoso della band, 100% Colombian, dove i ragazzi cattivi di New York ringraziano pubblicamente il grande Barry White (“Barry White saved my life”). Ma le sorprese non finiscono qui!

Hanno voglia di stupire il loro pubblico i Fun Lovin, e lo fanno con la cover per eccellenza. Incarnando i mitici Procol Harum, si cimentano nella personalissima versione di A whiter shade of pale, gradevole ma alquanto strana nel complesso. Da ascoltare e riascoltare per darne un giudizio.
L’ultimo sorso di Mimosa ci porta obbligatoriamente sulla East Coast con Warning di Notorious Big, per poi terminare in grande stile con l’inedito Sunset, anticipazione di quello che sarà l’album di inediti previsto per la fine dell’anno.

Un gradito regalo per le migliaia di fan estimatori della buona musica, impazienti di ascoltare le nuove idee della band che più incarna i valori del cambiamento, pur rimanendo con un piede per terra aggrappato alle solide radici del rock e del blues.
In attesa dunque della portata principale, gustiamoci questo frizzante Mimosa, aperitivo dolce ma non troppo, con qualche bollicina che solletica i palati più raffinati dei sommelier della musica Doc.