A P P U N T I  D A  N O V A R A J A Z Z


Articolo di Mario Grella

Rispetto al funk di ieri sera al Broletto altro clima (in tutti i sensi), questa mattina alla Sala del Compasso, anzi come l’ha ribattezzata Corrado Beldì, la “sauna del compasso”, con una grandissima Sanne Huijbregts in solo con il suo xint-vibraphono, e atri aggeggini delicati e preziosi. Sanne è una dolce ragazza olandese che appena apre la bocca la fa aprire anche agli altri per la meraviglia.

Un florilegio di tonalità e di delicatissime melodie con qualche misuratissima dissonanza vocale, una inequivocabile voce da folk nordico che raccoglie molte eredità, da Dolores O’Riordan a Suzane Vega, della quale Sanne interpreta anche un brano. Storie di libertà interiore e di poetica introspezione, melodia “circolare”, come i semicerchi delle centine del compasso del Sig. Architetto Alessandro Antonelli che ci ospita nel suo cantiere, una voce espressiva e lieve, in contrasto con i suoni netti e geometrici dello strumento, un po’ come un Van Gogh accanto ad un Paul Klee. Un concerto raffinatissimo, non il primo e non l’ultimo, di questo secondo weekend di NovaraJazz.

Crediti immagini: Emanuele Meschini (1,2), James Cook (3)