R E C E N S I O N E


Recensione di Mario Grella

Ed eccoci a parlare di un’altra produzione della piccola, ma prolifica, etichetta A.MA Records; si tratta di ‘Plastic Estrogenus’, nuovo album del quintetto del sassofonista Gianluca Vigliar. Ancora una volta si parla, anzi “si suona”, di ambiente e di ecologia, che ormai sembrano essere diventati il leitmotiv di una galassia di lavori musicali (ma anche artistici in senso lato), degli ultimi anni e che, insieme ai temi della migrazione dei popoli e delle radici della musica etnica, hanno popolato anche la scena del jazz contemporaneo. E’ ovvio che non essendoci, nella musica in particolare, uno specifico nesso semantico tra significante e signifcato, i brani proposti dal quintetto di Gianluca Vigliar, vadano giudicati per quel che sono al di là delle ormai consuete intenzionalità politiche (nel senso più nobile del termine). E il giudizio per questo lavoro non può che essere positivo. 

Non so bene perché, ma se dovessi consigliare da dove incominciare l’ascolto, direi di farlo da ‘Apocalypto’, titolo mutuato dall’omonimo film di Mel Gibson e lo farei perché la tromba, inquieta e quasi rassegnata di Francesco Fratini, sembra dare una nota di particolare patetismo nel creare una atmosfera di pacata rassegnazione. Del resto che il tono del disco fosse quello intimo e malinconico, lo si poteva già intuire dal brano d’apertura, ‘Julaia’ con il sax di Vigliar che si intrattiene con il vibrafano di Andrea Biondi, sui toni di una tavolozza dai colori delicati, senza esasperazioni, ma con un garbo interlocutorio equilibrato e raffinato. Ed è proprio il vibrafono che apre, con un certo brio, il brano che dà il titolo all’album, con una bella intesa tra la tromba di Fratini e il sax di Vigliar. A completare la band al contrabbasso, Luca Fattorini e alla batteria Marco Valeri. Sette brani in tutto, album stringato e di piacevole ascolto, quello che manca è solo un po’ di coraggio nel definire esattamente in che direzione andare, magari osando un po’ di più, viste anche le tante collaborazioni musicali che ha alle spalle Gianluca Vigliar.

Tracklist:
01. Julaya
02. Apokalypto
03. Plastic estrogenus
04. Minors
05. Taxi stereo
06. Loopy
07. Suerte!