R E C E N S I O N E


Recensione di Mario Grella

Certo è strano, oppure è l’ironia della sorte che una un disco che si intitola Silver Dollar sia prodotto da una etichetta che si chiama No Business Records. Cose che capitano, ma a cui non ci si fa troppo caso se poi, una volta incominciato l’ascolto, non ci si riesce più a schiodare da questa musica, così poco definibile che sta in quell’arcipelago magnificamente ambiguo tra Jazz, Metal, Progressive Rock e anche qualche altra cosa. Il disco, uscito nel maggio scorso, è davvero ben confezionato soprattutto dal punto di vista strumentale con un non troppo consueto ensemble; si sono messi davvero d’impegno Jason Stein al clarinetto basso, in ottima compagnia con due musicisti diplomati al Conservatorio del prestigioso “Oberlin College” di Chicago, come Ben Cruz (alla chitarra), ed Emerson Hunton (alla batteria), trio ribattezzato per l’occasione col nome abbastanza evocativo di Threadbare, che creano il giusto scompiglio nelle nostre menti con manie catalogatorie.

Allora lasciamo perdere le categorie, ricordandoci solo che è il rock il brodo di coltura dei tre musicisti, ma anche che una volta tenuto ciò presente, diventa persino inutile ricordarlo, perché quando si ricerca si può anche sapere da dove si parte, ma mai dove si arriva.
In And When Circumstances Arise, è facile lasciarsi trasportare dal desiderio; brano tormentato e in precario e equilibrio su un filo d’acciaio, dove il clarinetto basso di Jason Stein sembra un equilibrista che cammina tra batteria e chitarra, con evoluzioni e convulsioni che non sembrano tali all’inizio del percorso e nemmeno nel quieto finale. Più “orchestrato” e quasi rock 70 Degrees and Counting; pensosa e fitta come un tessuto metallico, 24 Mesh veil che precede la briosa e misurata Funny Things che corre via veloce e senza pensieri. Clima molto diverso, quasi intimo in Threadbare, con un sussurrato del clarinetto di Stein a cui risponde colpo su colpo la batteria soft di Hunton, osservati “da vicinissimo” dalla chitarra di Cruz. Per arrivare a qualcosa di tormentato e vicino a un clima di quasi “Doom Metal” dai toni decadenti e drammatici, occorre arrivare alla fine, proprio con Silver Dollar, inquieto e possente al punto giusto per gli amanti del genere. In che scaffale riporre il cd dopo l’ascolto? Per rispondere faccio mie le parole di Lou Reed riportate “ad hoc” nel comunicato stampa che accompagna il disco: “…Se non vuoi suonare il jazz e non puoi suonare il rock, mettili insieme e hai davvero qualcosa…” Se a maggio eravate distratti o impegnati in altro, potete rimediare subito portando nelle vostre discoteche una carica di inquieta, benefica e ricercata energia.

Tracklist:
01. And When Circumstances Arise
02. Threadbare
03. 70 Degrees and Counting Down
04. Mesh Veils
05. Funny Thing Is
06. Threadbare
07. Silver Dollar
08. Untitled