I N T E R V I S T A


Articolo di Iolanda Raffaele

Alla continua ricerca di curiosità artistiche e discografiche, Off Topic si è imbattuta in Pietro Loscavo, giovane catanzarese che ha fatto della passione per la musica una parte integrante della sua vita. In quest’intervista ci ha parlato di sé e di quel disegno in vinile che ha impiegato una vita a pensare e un attimo a realizzare.

Ciao Piters, benvenuto su Off Topic, come va?
Ciao!!! Sono appena arrivato a Roma dopo un lungo viaggio “piovoso” e ora sono in hotel. Sono molto felice di essere qui a chiacchierare con voi!

Quando hai scoperto l’amore per la musica e per i vinili in particolare e grazie a chi o a cosa?
Mio padre prima di diventare architetto era un DJ in radio (Radio Veronica) e in una storica discoteca di Catanzaro. Da piccolo mi piaceva un sacco vederlo suonare e mi scuso con lui per avergli distrutto una quantità ingente di dischi per “giocarci”. Il mio brano preferito da bambino era The great song of the indifference di Bob Geldof e ancora oggi custodisco quel 33giri gelosamente.

Oggi ti rubiamo un po’di tempo per parlare di “Semplicemente Dischi”, un progetto autentico e con tanta passione di fondo. Quando e come è nata l’idea e l’esigenza di una simile avventura?
Durante il Lockdown ho avuto modo di catalogare la collezione di vinili di famiglia. E’ stato un lavoro davvero certosino e massacrante (pensa quanto tempo ci vuole a catalogare in maniera “corretta” circa quattromila dischi), ma ho capito il vero potenziale del mercato attuale dei vinili. Con dei dischi accumulati negli anni di attività concertistica e con dei buoni lotti “fortunati” che sono riuscito ad acquisire, ho messo su un piccolo negozietto online e in pochi mesi sono riuscito a spedire vari migliaia di dischi in tutto il mondo (ma senza MAI toccare il “patrimonio” di famiglia).

L’anima di Semplicemente Dischi appare doppia: una parte guarda alla scena musicale storica indipendente italiana e al passato, l’altra al presente e quasi al futuro volendo offrire alle band del territorio l’opportunità di trasformare in dischi i loro sogni nel cassetto. Cosa pensi a riguardo?
L’intento è quello di raggiungere le nicchie di appassionati producendo album storici del panorama alternativo italiano anni ‘80, ‘90 e 2000 che non hanno mai avuto una vita in vinile. La volontà comune è quella di stampare dischi storici della “SCENA” in tirature limitate, da collezione, e poi distribuirli alle botteghe indipendenti da Torino fino a Palermo. Lo stesso faremo con le nuove proposte che solitamente non hanno la forza per dare alla luce i loro dischi e che, invece, potranno trovare un valido supporto in noi. Se avete musica da farci ascoltare, voi e i vostri lettori, potete, infatti, scriverci a music@semplicementedischi.com. L’attività di compravendita di dischi da collezione gestita da Semplicemente Dischi serve, inoltre, a finanziare le attività di stampa, promozione e distribuzione per le nostre produzioni.

Chi collaborerà con te in questo percorso?
Tanti amici e professionisti del settore, da Milano a Palermo, stanno sposando la causa, dalla parte artistica, al lato web marketing, all’ufficio stampa, alla creazione del sito web. Mi sento di ringraziare Enrico, Gianluca, Christian “Skandi”, Daniele 20, Pier e “OFFICINE BALENA” di Palmi (che ospitano un mio piccolo negozio fisico), Alessandra, Giorgio e Raffaella per avermi aiutato giorno e notte nella stesura di tutto il materiale necessario a partire con l’attività e a sopportare la mia “pesantezza” lavorativa a qualsiasi ora mi venisse in mente un’idea da condividere.

Nessuna indiscrezione sui nomi degli artisti, tanti, che hanno manifestato l’intenzione di aderire al progetto, ma quale sarà la prima produzione a vedere la luce?
La prima produzione Semplicemente Dischi, in uscita il 30 settembre 2020, è Nient’altro che un Punk Rocker degli Harry Fotter. Si tratta del disco cult della storica punk rock band siciliana, tra le più influenti formazioni degli anni 2000 per la scena. Registrato nel 2014 interamente da Daniele Venti (compositore e fondatore), contiene tutti gli ultimi pezzi scritti per la band tra il 2010 e il 2014 più una cover finale dei Prozac+. Rimasterizzato al CSSP nel marzo 2020, viene stampato per la prima (ed ultima volta) in 150 copie limitate e numerate in vinile rosso trasparente, con inserto testi, note e foto dell’epoca e in regalo al suo interno una cartolina ricordo (spedibile via posta con francobollo) dell’ultimo incontro della band prima del suo scioglimento.

Sei stato manager e hai lavorato con svariati artisti, migliorando nel tempo la tua esperienza, qual è il tuo giudizio sulla musica attuale italiana e straniera?
Il panorama della musica attuale è un rincorrere il successo a chi suona più male e a chi dà meno contenuti. L’artista si deve misurare dalla qualità della sua musica e dei suoi testi e non dai followers su tiktok e instagram. È tutto falsato e credo che il mercato subirà un’inesorabile svolta a breve. Ci sono tanti supereroi a combattere le forze del “reggaeton” e sono sicuro che riusciranno a sconfiggerlo.

Visto che siamo in clima di annunci, negli ultimi giorni sui social è apparso un video con la scritta “ZERO”, condiviso da te e da altri addetti ai lavori, vuoi dirci qualcosa?
Ho deciso di “Ripartire da Zero”, ma di questo progetto non posso rivelare nulla perché è difficile spiegare cosa succederà nei prossimi giorni. Vi consiglio, però, di seguirci sui social se volete ripartire da “Zero” anche voi, con noi.

Ti lasciamo con un’ultima domanda quale disco o brano suggeriresti per questa intervista?
I miei dischi preferiti degli ultimi anni, uno molto conosciuto e uno molto meno (ma molto bello e made in Calabria): MottaVivere o morire e Piccolo gruppo intimo (Pi.gr.i) – Non esistono grandi artisti ma soltanto piccoli imbroglioni.

Grazie e buona fortuna.
Grazie a voi!