R E C E N S I O N E


Articolo di Stefania D’Egidio

Qualche anno fa mi era capitato di recensire una biografia di Chris Cornell, uscita qualche mese dopo la sua prematura morte: una vita di alti e bassi la sua, tra successi eclatanti, specie con i Soundgarden, e flop commerciali, le dipendenze, il distacco dai suoi migliori amici, quasi tutti portati via da overdosi, e poi la rinascita nell’ultimo periodo, sia per la carriera che per la vita privata, grazie a Vicky, il nuovo amore con cui aveva creato una bellissima famiglia. Nulla poteva far presagire che si sarebbe suicidato, ma soprattutto nulla faceva pensare che fosse ancora preda di una grave sindrome depressiva: bello come il sole, con una voce che madre natura concede a ben pochi – di sicuro tra le migliori nel panorama rock degli ultimi 40 anni – e tra le più versatili, come dimostrato dalla raccolta pubblicata in formato elettronico lo scorso 11 dicembre e che uscirà anche in formato fisico il prossimo 19 marzo.

Photo: Andrew Stuart

No One Sing Like You Anymore, l’ultimo album in studio di Chris, registrato nel 2016, prodotto e mixato insieme a Brendan O’Brien, è una raccolta di 10 brani del passato, scelti personalmente da Cornell per rendere omaggio ai suoi artisti preferiti. L’uscita, caduta a fagiolo prima di Natale, è stata il regalo perfetto per noi nostalgici di un certo tipo di musica; non che ami particolarmente le cover, raramente, secondo me, sono all’altezza degli originali, le eccezioni si contano sulle punte delle dita, ma stavolta mi sono dovuta ricredere, sia per la straordinarietà dell’interpretazione, che per la scelta dei pezzi proposti. Si inizia con l’allegra Get It While You Can, portata al successo da Janis Joplin, per certi versi ipnotica, e si prosegue con Jump Into The Fire, di Harry Nilsson, dal piglio decisamente più rockeggiante con una bella linea di basso cavalcante nell’intermezzo, e Sad Sad City, di Gosthland Observatory. Non tutti artisti conosciutissimi, ma che in qualche modo hanno influenzato il suo modo di cantare e di vivere la musica. La quarta traccia è la famosa Patience dei Guns’n’Roses, amatissima tra quelli della mia generazione; difficile migliorare ciò che è già di per sè perfetto, ma Chris è riuscito a renderla più “moderna” con l’introduzione dei synth, tanto che, pubblicata nel giorno del suo compleanno, gli è valsa il primo posto nella Billboard Mainstream Rock Songs chart. Piano piano viene calato il tris con Nothing Compares 2U, scritta da Prince e interpretata da Sinead O’Connor, addirittura meglio dell’originale nella versione chitarra acustica e violoncello, la solare Watching The Wheels, di John Lennon, sempre unplugged, e You Don’t Know Nothing About Love di Carl Hall, un brano soul che esalta la potenza delle sue corde vocali. Chiudono Showdown di Electric Light Orchestra, la più passata nelle radio nelle ultime settimane, basso, chitarra funk e un pianoforte martellante, To Be Treatedrite di Terry Reid (passato al secolo come l’uomo che rifiutò sia i Led Zeppelin che i Deep Purple), un country che ti proietta sulle strade polverose dei vecchi film western (sarebbe perfetta come colonna sonora) e Stay With Me Baby di The Walker Brothers, ancora una ballad soul che parte in sordina per poi esplodere nel ritornello. Curiosità, tanti dei brani proposti sono degli anni ’60, quando Cornell aveva pochi anni, forse scelti proprio perchè legati a qualche ricordo dell’infanzia.

Voto: 10/10: ancora una volta Chris ci ha stupito per la potenza e la versatilità della sua voce, spaziando tra diversi generi musicali senza la minima incertezza, e aumentando così il rimpianto in noi per ciò che poteva essere e che abbiamo perso con la sua prematura dipartita. L’album ci trasporta in una dimensione molto intima, quasi ci fosse un ponte con l’aldilà: chissà che il suo entourage non ci stupisca di nuovo in futuro, tirando fuori dal cilindro altre perle inedite.

Tracklist:
01. Get It While You Can
02. Jump Into The Fire
03. Sad Sad City
04. Patience
05. Nothing Compares 2 U
06. Watching The Wheels
07. You Don’t Know Nothing About Love
08. Showdown
09. To Be Treated Rite
10. Stay With Me Baby