Articolo di Giovanni Tamburino

Il 2022 è – si spera – l’anno definitivo del ritorno alla quotidianità, dei rientri. Tra questi, sicuramente quello scolastico è tra i più attesi. Sembrerebbe quasi di buon auspicio che tale occasione coincida con il ritorno del Professor Mariani, aka Murubutu, che torna sulla cattedra con il suo settimo disco.
Storie d’amore con pioggia e altri racconti di rovesci e temporali palesa già se e come questo nuovo album – sempre con Glory Hole Records – si configuri rispetto ai suoi predecessori. Un nuovo capitolo della sua saga di antologie musicali, del dialogo tra hip hop e letteratura che vede come concept, protagonista, prima spettatrice, narratrice, la pioggia stessa, in grado di incupire, punire, purificare le forze della storia.

Con lui, sempre un nutrito seguito di collaborazioni ad ampliare ulteriormente la gamma di colori e pennellate che i mondi di Mariani sono in grado di mostrare. Tornano Rancore, Claver Gold, le risposte melodiche di Dia, Moder, Inoki, Mattak, Lion D con le sue sonorità reggae. Mille voci si articolano sui beat di James Logan, GianFlores, XxXFila, RedSinapsy per questa nuova navata della cattedrale della produzione di Murubutu.
Ambientazioni reali, verosimili che si alternano ad ambienti distopici, futuri rincorrono passati e vagano alla ricerca di nuove possibilità. Una galassia di storie, dall’irriducibile Legio XII Fulminata alle infinite esistenze di Multiverso, per poi ripercorrere la fine e l’inizio di tutto in Diluvio universale, che nelle gocce di pioggia trova una condizione imprescindibile nel muoversi degli eventi. Un’enciclopedia musicale che abbraccia la vastità che intercorre tra Ray Bradbury e Grazia Deledda, passando per Wells, Cardoso, Bonnefoy.
Ancora una volta, la molteplicità di narrazioni che sorgono dal basso frasare delle barre di Murubutu dipinge ogni parentesi e sfaccettatura di umanità, da vite realmente vissute alla vastità delle ipotesi. Un medium tra concetti quali il tempo e la memoria, la politica, la psicosi e l’inquinamento, in cui la riflessione si impone mentre suoni, melodie e voci si dipanano, intrecciandosi e scontrandosi in ogni canzone.

In questa nuova fatica del Professore emerge su tutto qualcosa che questi due anni di pandemia e tante altre contingenze di questi primi anni Venti sembra lasciare intuire, a volte flebile come un sospiro di vento, altre volte maestosa come una burrasca: la possibilità che le nubi si squarcino, che il futuro porti più del grigio e del dolore. Solo il tempo saprà dire cosa porta la pioggia.

Tracklist:
01. Ode alla pioggia (intro) ft Dj Caster  
02. Il migliore dei mondi  
03. Black Rain  ft Claver Gold e Rancore 
04. Nuvole  ft Dia e Lion D 
05. Markus ed Ewa 
06. Une chrononaute à Paris 
07. Temporale  ft Dia 
08. Black Rain pt.2  ft Mattak, Inoki, Dj Fastcut 
09. Legio XII fulminata 
10. Pioggia infinita  ft Moder 
11. Multiverso 
12. Diluvio universale  ft En?gma, Dj Caster 
13. Pentagramma dell’acqua   ft Dia  
14. Palazzo di gemme ft Dhany 
15. Ode alla pioggia (outro)

Photo © Niccolò degli Incerti Tocci