R E C E N S I O N E


Recensione di Elena Colombo

Immaginate un arco in marmo bianco, parzialmente coperto da foglie rampicanti. Al centro di esso, un raggio di sole si posa su una figura femminile, in posa statuaria. La donna tiene in una mano una cetra e nell’altra la veste, vicino al seno. Ai suoi piedi, la lunga veste bianca si amalgama con il muschio verde, quasi un piedistallo naturale. L’occhio dell’osservatore, però, è irrimediabilmente attratto dai fiori rosati che illuminano l’oscurità: un segno di colorata vitalità che sboccia tra le rocce. L’atmosfera sembra magica, il tempo sospeso nella luce delicata che illumina la donna, quasi una creatura fatata.
È questa l’immagine che Cleo T., cantautrice francese, ha scelto come copertina del suo nuovo album, dal titolo How do you find your way in the dark?. I fiori rosati sembrano le tracce finali di un percorso, di una via che attraverso l’oscurità l’ha condotta fino a qui. Il titolo dell’album si riferisce ai primi versi de La Divina Commedia, capolavoro della letteratura italiana che inizia con un uomo solo, perso e confuso. Come Dante inizia il proprio viaggio in un ambiente ostile per giungere infine a contemplare la luce divina, ritrovando sé stesso, il percorso che Cleo ci propone è un’immersione nella nostra interiorità, per ricordarci che anche nei momenti bui è possibile trovare piccole lucciole che brillano dentro di noi.

Il brano che mi ha più colpito è proprio Fireflies: l’introduzione, con le corde pizzicate del violoncello, evoca lucciole che svolazzano leggere in una foresta buia. Parlando per i piccoli insetti, la voce delicata di Cleo ripete più volte “We shine in the dark”: sembra davvero di vedere le creature aggraziate danzare nel buio.
L’intero album è caratterizzato da un’atmosfera molto particolare: l’ascolto ci trasporta in paesaggi onirici, dove il tempo rimane sospeso. La voce di soprano di Cleo dialoga con pianoforte e violoncello, in uno spazio ultra-riverberato che dà la sensazione di trovarsi in un altro mondo. Il brano che dà il titolo all’album, How do you find your way in the dark?, si caratterizza per l’insolita presenza di alcune percussioni che ricordano dei passi costanti, quasi ci si trovasse in cammino in un luogo fatato.

Prodotto da Alex Somer, è il terzo album di Cleo T, artista poliedrica e raffinata, che ha voluto dare una nuova espressione al proprio canto tramite un approccio operistico, approfondito collaborando con una cantante lirica. Va notato che il disco è stato realizzato dopo due esperienze fortemente impattanti sul piano emotivo: il lockdown e la prima maternità della cantautrice. Cleo ha sfruttato al meglio le potenzialità della sua voce di soprano sia per esprimere le proprie emozioni, sia per suscitarle nell’ascoltatore.

Il linguaggio sonoro di quest’album, caratterizzato da voci eteree ed eco vibranti, ricorda inoltre le atmosfere cinematografiche. Il richiamo al cinema è reso ancor più esplicito in The Moment it all began, dove colpiscono le parole “It’s like a movie scene / You were tall I was small / We could hardly kiss / And then I closed my eyes to see the sun / That was shining in my heart, / That was shining over You & I”. Cleo è un’artista multidisciplinare, alla costante ricerca di un dialogo tra la musica e le arti visive, la letteratura il teatro. Ne sono una dimostrazione il ciclo di performance di poesia e il progetto teatrale sulla storia dell’Opera che sta sviluppando attualmente.
Ascoltando e osservando con attenzione le immagini che accompagnano il disco, ho notato anche un forte legame con l’ambiente naturale. Nelle fotografie vediamo strumenti abbandonati, ma anche piante rampicanti che circondano le rovine: l’elemento naturale diventa dirompente e invade le costruzioni umane. I cinguetti che sentiamo in Be Good sembrano fare lo stesso, confondendosi con le parole della canzone.

Dov’è dunque il confine tra natura e arte? Il disco ha sfidato questo concetto liminale anche nella sua elaborazione: è stato infatti registrato presso lo studio Bombanella Soundscapes, nelle colline modenesi, il luogo che meglio rispecchiava l’ambiente naturale della casa di Cleo. Talvolta, la registrazione è stata fatta in presa diretta, con le finestre aperte e i microfoni sul balcone: quale miglior modo per evocare un’atmosfera fatata, se non entrando in contatto diretto con la natura?

Tracklist:
01. Now The Night
02. Be Good
03. How Beautiful
04. The Moment It All Began
05. All I Have
06. Fireflies
07. How Do You Find Your Way In The Dark
08. Wild At Heart
09. Million Skies
10. Wherever You Are

Photo © Le Turk Photographies


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