L I V E – R E P O R T


Articolo di Sabrina Tolve

Aspettavo il concerto dei Placebo dall’autunno scorso – all’annuncio del tour per Never Let Me Go, la data dublinese era stata fissata per il 5 dicembre 2022. A causa di alcuni problemi di voce di Brian, la band londinese si è vista costretta a posticipare la data irlandese: il concerto si è tenuto finalmente lunedì scorso, il 26 giugno 2023.

Ad aprire le danze sono state le Friedberg, un quartetto tutto al femminile originario di Londra. La loro musica è guidata dalla carismatica cantante e chitarrista Anna Friedberg, che nel 2009 ha fatto il suo debutto con i singoli Time Stands Still e Most of All, entrambi pubblicati in Austria, seguiti dall’album …For Real, distribuito dall’etichetta discografica Moerder Music.

Le Friedberg hanno incendiato l’arena immediatamente grazie ad una miscela musicale di post-punk e alt-rock pregna di note pop carezzevoli e ammiccanti.

Dopo circa un’ora, è il turno dei Placebo.
La voce avvolgente di Brian Molko risuona attraverso l’impianto audio della 3Arena. La sua dichiarazione, udibile a tutti, è quella che ha risuonato durante l’intero tour: niente cellulari. E anche se far rispettare questa regola si è rivelato un compito arduo, l’effetto è stato magico.

Il concerto prende il via con Forever Chemicals, il brano di apertura dell’ultimo album Never Let Me Go. Successivamente, un rapido passaggio al recente singolo Beautiful James sprona la folla a intonare un primo coro.
Il nucleo portante della serata è costituito principalmente da Never Let Me Go, accompagnato da una selezione di brani più profondi tratti dalla vasta carriera della band.
Tracce come Happy Birthday In The Sky (per me il brano più bello dell’ultimo album), e Surrounded By Spies vengono eseguite con maestria, trasformandosi in autentici classici. È davvero impressionante notare come il nuovo materiale si integri così naturalmente nel loro repertorio, sebbene presenti un’influenza più marcata di sintetizzatori rispetto alle loro precedenti uscite. Le canzoni conservano le stesse tendenze oscure, paranoiche e nichiliste tipiche dei Placebo, e si inseriscono tra i brani più famosi e conosciuti senza sbavature.
Meds fa sì che la tensione e l’emozione salgano, tanto che Slave To The Wage, ancora di una rilevanza sorprendente, diventa uno dei momenti salienti dello spettacolo, facendo ballare persino coloro che si trovano sugli spalti. A Song To Say Goodbye suscita una delle reazioni più forti della serata, superata solamente dai successivi brani The Bitter End e Infra-Red, che chiudono il set principale.
Potrebbe sembrare una scelta insolita da parte della band omettere un gran numero di singoli di successo, ma il materiale proposto tiene testa e rappresenta una prova tangibile che i Placebo, nonostante siano attivi da quasi tre decenni, rimangono un’entità coesa, rilevante e, soprattutto, fedele a se stessa.

Nel bis inevitabile, l’esecuzione di Shout dei Tears For Fears raggiunge l’apice, accompagnata da Fix You e l’obbligatoria conclusione con la loro versione di Running Up That Hill.
La band ha dimostrato un’armonia incredibile e ha regalato al pubblico un set grandioso. Tra le 22 canzoni eseguite, bis compreso, ben 11 erano tratte dall’ultimo album. Oltre a queste, il gruppo ha sapientemente miscelato brani provenienti dalla maggior parte dei loro altri album. L’unica assenza evidente è stata l’omissione di qualsiasi traccia da Without You, I’m Nothing.
A conclusione dello spettacolo, mentre il resto della band si ritira dalla scena, Brian e Stefan rimangono sul palco per creare un paesaggio sonoro unico, servendosi di chitarre e amplificatori, componendo un finale selvaggio e rumoroso.
I Placebo hanno dimostrato ancora una volta di avere una forza autentica e uno spirito inconfondibile, tale da rendere il concerto un’esperienza straordinaria.

Setlist:

  • Forever Chemicals
  • Beautiful James
  • Scene of the Crime
  • Hugz
  • Happy Birthday in the Sky
  • Bionic
  • Twin Demons
  • Surrounded by Spies
  • Chemtrails
  • Sad White Reggae
  • Try Better Next Time
  • Too Many Friends
  • Went Missing
  • Meds
  • For What It’s Worth
  • Slave to the Wage
  • Song to Say Goodbye
  • Come Undone
  • The Bitter End
  • Infra-red

Encore:

  • Shout (Tears for Fears cover)
  • Fix Yourself
  • Running Up That Hill (Kate Bush cover)

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