R E C E N S I O N E
Recensione di Lucio Vecchio
Playing with Jimmy a tribute to Jimmy Van Heusen è un nuovo progetto firmato Caligola Records per ricordare ed omaggiare Jimmy Van Heusen. Nonostante sia uno dei più grandi compositori americani del dopoguerra, Jimmy Van Heusen non è così familiare al pubblico come lo sono alcuni dei suoi brani più popolari.
Le incantevoli melodie di It Could Happen to You e Like Someone in Love, le complesse progressioni di accordi di Darn That Dream e Here’s That Rainy Day, la sottile grazia di But Beautiful sono ormai diventati degli standard. Van Heusen ha scritto più di mille canzoni in trent’anni e cinquanta di esse sono state incluse in molti Real Books. Ha collaborato con Bing Crosby e Frank Sinatra, ha scritto musiche per teatro, cinema ed anche per la televisione, vincendo quattro premi Oscar, un Grammy, un Emmy ed un Tony Award. Se non si tiene conto di una breve collaborazione con il paroliere Eddie DeLange, la sua carriera può essere suddivisa in due fasi: la prima, in cui ha lavorato con Johnny Burke, e la seconda, con Sammy Cahn. Non a caso, delle tredici canzoni dell’album, cinque sono state scritte da Cahn, quattro da Burke, una da DeLange e una da Johnny Mercer, mentre due sono omaggi originali di Francesca Bertazzo Hart al compositore americano.

“Mi sono sempre sentita in grande sintonia con la musica di Van Heusen ed è per questo che i suoi brani hanno sempre trovato spazio nel mio repertorio – dice Francesca Bertazzo – e spero che questo lavoro, frutto di umiltà, passione e rispetto, possa rispolverare la gloria del genio di Jimmy Van Heusen”.
Se si pensa a Songbook, viene subito in mente la leggendaria Ella Fitzgerald che ha reso omaggio a nove celebri autori con altrettanti album nel corso della sua carriera – da Gershwin a Kern, da Porter a Jobim. Tuttavia, Van Heusen non è in quella lista: Playing with Jimmy colma questo vuoto e impressiona fin dal primo ascolto per la sua affascinante, raffinata bellezza.
In questo terzo album della cantante veneziana si fanno notare gli splendidi arrangiamenti della stessa Bertazzo e del pianista Michele Francesconi, principale collaboratore al progetto. La musica orchestrale è impreziosita dagli ottimi fiati (cinque strumenti, cosa piuttosto insolita per un album vocale jazz) della New Project Orchestra, che si avvale del supporto di Beppe Pilotto al contrabbasso e dello “special guest” Mauro Beggio alla batteria.
Francesca Bertazzo Hart riesce a plasmarsi in maniera perfetta passando dallo scat a sonorità più rarefatte rimanendo sempre se stessa anche nei salti di registro che i vari pezzi richiedono. Molto belli risultano i dialoghi fra voce, pianoforte e orchestra che si alternano nei vari assoli presenti.
Il facile ascolto di questo disco potrebbe in qualche modo mascherarne la complessità: non capita spesso, soprattutto nelle produzioni indipendenti come questa, di trovarsi fra le mani opere in cui prendono parte ben nove musicisti, dove tutto sembra semplice e naturale.
Il disco è veramente ben curato in ogni aspetto, dalla registrazione al packaging che si apre in quattro parti ed al cui interno sono riprodotte delle fotografie in bianco e nero che mostrano alcuni momenti dei tre giorni di registrazione in un’atmosfera un po’ retrò. In questo caso anche l’abito fa il monaco… e che monaco!
Francesca Bertazzo Hart: voce, chitarra elettrica
Michele Francesconi: piano, direzione
Paolo Trettel: tromba, flicorno
Gigi Grata: trombone
Stefano Menato: sax alto, clarinetto
Fiorenzo Zeni: sax tenore
Giorgio Beberi: sax baritono, clarinetto basso
Beppe Pilotto: contrabbassso, basso elettrico
Mauro Beggio: batteria
Tracklist:
01. I Thought About You
02. Like Someone in Love
03. Come Fly with Me
04. Here’s That Rainy Day
05. Darn That Dream
06. All the Way
07. It Could Happen to You – Fried Bananas (Medley)
08. Playing with Jimmy
09. Another Blues for Jimmy
10. The Second Time Around
11. All My Tomorrows
12. But Beautiful
13. Call Me Irresponsible
Photo © Franco Silvestri




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