L I V E – R E P O R T
Articolo di Iolanda Raffaele
A distanza di un anno Off Topic ha deciso di fare incursione nuovamente nella Rendano Arena per una serata all’insegna della buona musica.
L’11 luglio si è mescolato tra il pubblico cosentino in Piazza XV marzo per raccontarvi il concerto dei Coma Cose, ospiti della XIV edizione del Be Alternative Festival in collaborazione con Restart Live Fest.
Niente ha dissuaso la folla e noi appassionati dal seguire il duo indie pop/rap, né il caldo, né un breve blackout che ha aumentato l’attesa, ma anche il desiderio di divertimento.
Preceduti dalla varia e piacevole selezione musicale del dj Fabio Nirta che è sempre una certezza, Francesca Mesiano (alias California) e Fausto Zanardelli (in arte Fausto Lima), accompagnati da ben cinque grandiosi musicisti, aprono il loro appuntamento musicale con Jugoslavia perché “vogliono tutto”, così si potrebbe dire per parafrasare le parole della canzone o meglio vogliono dimostrare tutto il loro calore al pubblico, e con Deserto, anche se il loro cuore è tutt’altro che deserto.

Dopo sei anni di assenza dalla Calabria tornano super carichi e proseguono senza sosta sulle note di Granata tra la paura della diversità e la noia della perfezione, di Beach Boys Distorti tra un cosa e un come e di Calma Workout, tra inglese e italiano.
La musica diventa una carezza, un abbraccio come solo i Coma Cose sanno fare con Chiamami che tra un rullo di tamburo e l’altro si conferma la canzone ideale per gridare la parola proteggimi; mentre gli echi battistiani mischiati a quelli dell’era moderna risuonano in Anima Lattina.
Un’anima certamente non di plastica, né apatica è quella del pubblico della Rendano Arena che trascinato dal carisma della coppia milanese canta a gran voce sulle note della melodiosa La canzone dei lupi, degli stereotipi di French fries e dei so che non lo so di Napster.
Polistrumentismo, complicità sul palco e buona risposta del pubblico sono sicuramente gli ingredienti della serata cosentina e per il resto tutto bene tra i pensieri alla rinfusa di Novantasei, Odio i motori e la romantica Fiamme negli occhi.
Tra i ricordi calabresi e la presentazione dei musicisti ci ritroviamo con il poliedrico Fausto Lima al pianoforte per Zombie al Carrefour, e poi è la volta di Pakistan e della sanremese L’addio, un concentrato di emozioni che viaggiano su respiri leggeri, promettimi e possibilità.

Onde di braccia e mani fanno da coreografia a Mariachidi e anche se siamo ancora a luglio la spensieratezza estiva ci travolge con Agosto morsica e ci conduce verso una notte lunatica con Via Gola.
Sotto il cielo della Rendano Arena non solo musica, ma anche intrattenimento e simpatici siparietti, come la gradita idea di omaggiare seduti su una panchina e all’ombra di un lampione alcuni miti della musica italiana e straniera e riprendere ritmi spagnoli.
La Resistenza è un invito alla salvezza perché non è ancora tardi per chi ci crede, mentre dall’album Hype Aura spuntano Squali e la nostalgica Mancarsi.
Tra applausi, accendini, battimani e telefoni pronti a scattare foto e ad immortalare ogni momento in perfetti video futuristici arriva il tempo delle battute finali e delle canzoni di chiusura, un compito sempre ingrato, ma affidato a quelle più adeguate, alla transitività di Post concerto e alla sensibilità di Sei di vetro, la dedica migliore per una generazione moderna sempre più fragile che non deve mai dimenticare che è qualcosa di importante da non distruggere.
Arrivederci alla prossima avventura musicale insieme a noi!


(Foto Aldoto.ph per Be Alternative Festival)






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