R E C E N S I O N E


Recensione di Lucio Vecchio

Daniele Morelli è un chitarrista toscano che ha fatto del mondo la propria casa: dopo aver girato, vissuto e suonato in diversi paesi, da circa dieci anni ha deciso di stabilirsi tra Città del Messico e Oaxaca presentandosi in festival e jazz club con i suoi diversi progetti, ultimi dei quali Daniele Morelli standard trio, Dada Beat Orchestra e Gruppo Tsikuaki (una formazione che fonde musica wirarika del deserto messicano e jazz).
Ars Musica è il terzo album di Daniele per l’etichetta Off Records; un’opera coraggiosa ed intensa.
Attraverso la chitarra, che diventa ritmo e melodia allo stesso tempo, riprendono vita alcune delle religioni più antiche della storia. A descriverle è il suono rigorosamente analogico che, pur spaziando tra loop e pedali, mantiene una purezza quasi primordiale, atavica, che raggiunge le radici di tante civiltà.

L’ispirazione arriva da luoghi scomparsi e da suoni ben lontani dalla cultura moderna, nascosti all’occhio dei meno curiosi. Tutte le composizioni, infatti, pur presentando caratteristiche diverse, sono dedicate a divinità quasi sempre riconducibili all’arte e alla creatività. Il viaggio di Morelli in Ars Musica percorre l’intero pianeta, spaziando dalle culle della civiltà occidentale in cui è nato, attraverso le religioni di etnie africane, orientali, fino ad arrivare alla sua casa di oggi: il Messico con la cultura Maya. Ogni brano parte da semplici idee ritmiche per creare nuovi paesaggi sonori ed è sempre arricchito da rumori della natura interamente riprodotti con la chitarra.
Con un gioco di poliritmie che si sovrappongono, Daniele ci porta su terreni sconosciuti.
La musica diventa un tramite che partendo da divinità di antichi popoli ci traghetta a quella spiritualità che è contatto fisico con la natura, desidero di relazioni umane, attrazione verso ciò che ci circonda trascendendo la razionalità ed il senso del tempo.
Ars Musica è un disco d’immersione, attuale, eppure costruito con fondamenta scavate nelle radici del mondo. 


Di seguito la track list composta dai nomi delle dee e degli dèi omaggiate e riscoperte da Daniele e alcune note esplicative:
01. ENKI – Dio sumero dell’acqua, della conoscenza, dell’artigianato e della creazione
02. ARUBANI – Dea urartiana della fertilità e delle arti
03. MARIMBA – Dea della musica Wakambi
04. CHIA – Dea musicale della ricchezza e della conoscenza
05. ALA – Dea Igbo della terra, della fertilità della morale e della creatività
06. KINICH AHAU – Dio Maya della musica e della poesia
07. OSHUN – Dea dell’acqua, della purezza, della fertilità, dell’amore e della sensualità nella religione Yoruba
08. KOKOPELLI – Dio Hopi della fertilità e rappresenta lo spirito della musica.
09. MINERVA – Dea romana della saggezza, della medicina, dell’artigianato, della poesia e delle arti in genere
10. XOCHIPILLI – Dio messicano dell’amore, dei giochi, della bellezza, dei fiori, del mais, del piacere e della sacra ebbrezza
11. HATOR – Dea egizia dell’amore, della bellezza, della musica da ballo, della fertilità e del piacere
12. BENZAITEN – Dea giapponese di tutto ciò che scorre: acqua, parole, discorsi, eloquenza e musica
13. BRAGI – Dio vichingo della musica e della poesia
14. APOLLO – Dio greco oracolo della musica della canzone e poesia, del tiro con l’arco, della guarigione, della peste e malattie
15. HUEHUECOYOTL – Dio messicano della musica, della danza, della malizia e della canzone


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