R E C E N S I O N E
Recensione di Antonio Spanò Greco
È uscito a gennaio Out Of My Way, il secondo capitolo del duo veronese Giudi e Quani, formato da Giuditta Cestari, voce e martellatrice di tamburi e piatti, e da Francesco Quanilli, voce e sferzatore di sei corde, dopo l’omonimo e interessante esordio del 2018. Il duo chitarra e batteria è per forza di cose sinonimo di muscoli, sudore e tanta sfrontatezza. Riff esplosivi e ritmi travolgenti fanno da base e contorno a «Keeping alive, facing times. Save your mind!», il mantra dichiarato dal duo.
Otto brani in neanche 30 minuti di musica: un concentrato esplosivo, dinamico e multiforme che attraversa punk, blues, rock e funk dagli anni 70 a oggi, White Stripes e Black Keys come modello, il tutto ottimamente amalgamato.

Accanto a ritmi sostenuti vi sono pause melodiche che smorzano solo momentaneamente l’energia che a breve riprende il suo incessante corso come un fiume in piena. Testi dediti all’introspezione personale, tutti scritti da Giuditta, al conflitto tra il nostro lato oscuro e quello reale, luci e ombre che servono anche a scoprirsi un po’ alla volta. Comunque, come dichiarano, «Out Of My Way è un album che invita a guardare in faccia la realtà, ad accoglierla pur con tutte le sue contraddizioni, sconfitte comprese. Ma è con la nostra indole punk che con questo nuovo disco esortiamo chi ci ascolta a trovare il proprio modo di agire e reagire, a riprovare il proprio valore».
Apre le danze Fool Yourself, brano dal ritmo accattivante e orecchiabile con esplosioni di energia che si succedono a pause melodiche; seguono To The Bone, riff stringati e secchi e batteria possente con la voce di Giuditta in bella evidenza, High School Was A Jail accenni di slide, chitarra maltrattata a dovere e sostenuta a botte di grancassa, concentrato di punk e blues. Gimme Reasons è cupa e intensa, tirata e muscolosa, Fear/Love dal fraseggio funky, è accattivante e per certi versi seducente Out Of My Way è forse il brano che preferisco per quel sapore psichedelico e quell’aria della baia di San Francisco anni 60 che si respira. Princess Prison è una ballata delicata con sterzate ritmiche decise e violente. Chiude l’album Wrong con suoni distorti e ritmi vorticosi incanalati dalla possente voce della vocalist.
In questi poco più di cinque anni dal loro debutto il duo ha affilato e variegato la proposta musicale e Out Of My Way è un eccellente prodotto che aggiunge un prezioso tassello nel panorama del blues italiano.
Tracklist:
- Fool Yourself
- To The Bone
- High School Was A Jail
- Gimme Reasons
- Fear/Love
- Out Of My Way
- Princess Prison Wrong




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