R E C E N S I O N E
Recensione di Sabrina Tolve
Nell’ardente fragore delle performance dal vivo, Le Pietre dei Giganti trascinano l’ascoltatore in un vortice di emozioni e potenza con il loro ultimo album, Prima che il fuoco avvolga ogni cosa – Live 2022 – 2023. Il loro è un viaggio di lava incandescente, di incendi, di fiamme – un’esperienza che brucia di passione e potenza. Con questo nuovo lavoro, in uscita il 17 maggio 2024 per Overdub Recordings, la band chiude un cerchio iniziato con il loro secondo album di studio, Veti e culti, rivelando un’evoluzione artistica che è un vero e proprio incendio emotivo.
Prima che il fuoco avvolga ogni cosa cattura l’essenza primordiale e istintiva dello stoner rock neo-psichedelico della band, portandoci in un viaggio attraverso le foreste oscure della loro immaginazione. L’intento qui è la cattura dell’energia selvaggia, della cruda potenza della performance dal vivo della band, trasportando l’ascoltatore in uno stato di trance carico di frequenze basse e visioni lisergiche.

Con una scaletta di nove brani, l’album offre una finestra sul laboratorio sonoro in continua evoluzione della band, con arrangiamenti minimali e analogici che inducono uno stato di estasi e improvvisazioni allucinogene che si fondono con riff aspri e percussioni tribali. Brani come Foresta II (La bestia) e Foresta III (L’ultimo crepuscolo) ci inseriscono in un mondo fatto di oscure visioni e simboli diabolici, mentre Ohm e Polvere ci avvolgono in un’atmosfera onirica e malinconica.
Nel crepitio delle chitarre e nel rullare dei tamburi si avverte l’odore penetrante del legno e di sudore, e l’album diventa un rituale ancestrale in cui dare vita alla musica: il palco si trasforma in altare sacro, e la folla esaltata e frenetica diventa parte di quest’esperienza sensoriale. Attraverso le note sature di distorsione e le melodie avvolgenti, si dirama in Prima che il fuoco avvolga ogni cosa una sensazione di intimità e condivisione, come se ogni brano fosse una conversazione intima tra la band e il pubblico. È un’esperienza catartica, in cui le emozioni si mescolano e si fondono, creando un legame indissolubile tra chi suona e chi ascolta.
Ma non è solo la musica a catturare l’attenzione: i testi della band, legati a un mondo orfico che intreccia gotico e romanticismo, si fondono perfettamente con la cadenza della vocalità di Lorenzo Marsili, che si fa obliqua quanto basta a rafforzare le atmosfere senza disperdersi nei continui cambi strumentali. La band si fa araldo oscuro e ipnotico, dove le tematiche attuali si intrecciano con sonorità che richiamano i migliori momenti del grunge degli anni ’90.
Prima che il fuoco avvolga ogni cosa – Live 2022 – 2023 è un’esperienza avvolgente e potente, un paesaggio nero ed esplorato, che ci lascia con un senso di meraviglia e stupore – ma anche di incubo e sconcerto. Le Pietre dei Giganti dimostrano ancora una volta di essere maestri nel creare musica che va dritta al cuore, bruciando con una passione che non ha eguali.
L’estratto e brano d’apertura già citato Foresta II (La bestia) – Live è già disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 19 aprile, in concomitanza al pre-order dell’album, mentre Prima che il fuoco avvolga ogni cosa – Live 2022 – 2023, è in uscita il 17 maggio. Il brano Canzone del sole contiene un omaggio a L’ade a te dei Sula Ventrebianco.
Il consiglio è di non perderlo.
Tracklist:
- Foresta II (La bestia)
- DMA
- Abissi
- Veti e Culti
- Ohm
- Foresta III (L’ultimo crepuscolo)
- Canzone del Sole
- Polvere
- Quando l’ultimo se ne andrà
Photo © Carola Gargani






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