R E C E N S I O N E
Recensione di Giovanni Tamburino
Dire poco spesso o dire tanto prendendosi il proprio tempo?
In un contesto musicale febbrile e asmatico, dove il singolo, la hit, il disco sono pronti nella fondina per essere estratti con la velocità di un film di Sergio Leone, il ritorno dopo dodici anni dal primo disco degli Acomeandromeda sembra lanciare un’interessante possibilità.
Prendendosi il tempo di respirare per bene dopo l’uscita di Occhio comanda colori, la formazione pugliese torna grazie all’incontro con Max Casacci (Subsonica) e Giulio Ragno Favero (Teatro degli Orrori) su pezzi registrati in tempi non sospetti e lasciati a invecchiare come coi vini migliori.
Il risultato è Omissis, una miscellanea di urgenze punk e riflessioni psichedeliche, in uscita il 12 luglio per l’etichetta indipendente Dischi Uappissimi.

Distendendosi e accelerando, lanciando assoli di flauto, alzando la voce e allontanandosi con arpeggi in phaser, rendono il loro personale tributo alla loro storia e alla scena alternativa dello Stivale, dai Bluvertigo agli Area, passando per gli Afterhours, per poi uscire dai confini nazionali, grazie alla collaborazione con la popstar taiwanese Waa Wei in Mello Mello.
Il ruggito del rock indipendente Made in Sud mette a nudo una riflessione che, con onirica lucidità, spoglia delle velleità e delle sue psicosi la materia umana, carnale.
Gli Acomeandromeda strappano via presunte verità e pigre bugie per risalire a ciò in cui riconoscono il fondamento del bisogno di ciascuno: la spinta innata e lacerante verso l’altro, la ricerca disperata di una connessione che vada oltre lembi di pelle che si toccano, che sia in grado di dare una consistenza reale all’incontro tra due respiri, ma alla condizione di ripartire dal proprio spazio personale.
L’invito è ad un ritorno a focalizzarsi su di sé, per potersi riappropriare di quelle coordinate di vita che possano fungere da rotta per la vita propria e nelle vite degli altri, come afferma la stessa band: «Stare bene, nella propria mente e nel proprio cuore è un dovere civico, una responsabilità che ognuno di noi ha nei confronti di sé e degli altri».
Una necessità, questa, che prende i connotati di una vera e propria emergenza nel frenetico contesto, non più solo musicale, ma sociale, affidandola a Salveremo il mondo, primo singolo del disco: «ché la vita in fondo vive dove sei / siamo in questo mondo per guarire ora», recuperando, in qualche modo, le parole di John Lennon, per cui «la vita è quella cosa che succede mentre siamo impegnati a fare altro».
Senza attese, senza improbabili momenti di svolta, il richiamo all’oggi, all’istante è chiaro e non ammette indugi.
Tracklist:
- 01. Cosmicomica
- 02. Il racconto del passero
- 03. Tina
- 04. Salveremo il mondo
- 05. La perfezione di una lacrima
- 06. Omissis
- 07. Andrearitmia
- 08. Intro
- 09. Mello mello (feat. Waa Wei)
Photo © Angelo Liuzzi




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