R E C E N S I O N E


Recensione di Aldo Pedron

Delfeayo Marsalis è nato a New Orleans, Louisiana il 28 luglio 1965, figlio di Dolores (nata Ferdinand) e di Ellis Marsalis Jr. un pianista e professore di musica. Una famiglia di musicisti, tutti di grande livello e popolarità internazionale, geniali e davvero eccelsi.
I suoi fratelli sono Wynton Marsalis (tromba e direttore d’orchestra), probabilmente ritenuto come uno dei più grandi artisti e musicisti di jazz vivente, Branford Marsalis (sassofonista) e Jason Marsalis (batterista). Ci sono poi due altri fratelli non musicisti come Ellis Marsalis III (nato nel 1964), poeta, fotografo e specializzato in computer e reti informatiche di telecomunicazioni e Mboya Kenyatta (nato nel 1970), autistico ma primaria influenza per l’ispirazione e creazione dell’Uptown Music Theatre di Delfeayo Marsalis che, formato nel 2000, ha già visto oltre 500 giovani addestrati per la creazione sul palco di 16 musical originali (scritti da Delfeayo Marsalis) e circa 10.000 studenti a livello nazionale con il suo laboratorio “Swinging With The Cool School Jazz”.
Ha inoltre composto per loro più di 100 canzoni che hanno aiutato i giovani ad accostarsi alla musica jazz attraverso il suo teatro e i suoi costanti laboratori di musica jazz.

All’età di 17 anni ha iniziato la sua carriera come produttore e ad oggi ha prodotto più di 120 registrazioni di vari artisti illustri guadagnandosi un Grammy Award e varie nomination.
Ha suonato in tour a livello internazionale accompagnando leggende del jazz come Ray Charles, Art Blakey, Max Roach, Elvis Jones e Slide Hampton oltre a dirigere diversi suoi gruppi. Nel 2008 ha creato la Uptown Jazz Orchestra.
Oltre alle sue innumerevoli attività come compositore, direttore d’orchestra, leader, trombonista, produttore come per altro i suoi fratelli (specie Wynton), Delfeyao ha pubblicato già otto album da solista e lavorato spesso come produttore di registrazioni jazz acustiche per vari artisti.

Crescent City Jewels è il tributo alla sua straordinaria città, dalle frizzanti acque del lago Pontchartrain alla famosa cucina creola speziata, dal Carnevale (Mardi Gras) al jazz e a tutte le eccellenze di New Orleans, ribattezzata e chiamata anche “Crescent City” (situata su di una curva stretta costruita intorno al fiume Mississippi tanto da sembrare una “luna crescente”). “I gioielli di Crescent City” sono una sorta di orchestra o una big band creata da Delfeayo Marsalis creando una stravagante varietà di suoni, sonorità, melodie, ritmi e colori. Per l’occasione ci sono 5 trombonisti (Delfeayo Marsalis, Terrance “Hollywood” Taplin, Charles Williams, T.J. Norris e Ethan Santos, quest’ultimo al basso trombone). Al sax ben 9 sassofonisti tra cui il fratello Branford Marsalis in un paio di brani e Gregory “Speedo” Agid al clarinetto. 4 pianisti tra cui Davell Crawford definito “il principe del piano” (Piano Prince) di New Orleans, 6 trombettisti, 5 bassisti, tre batteristi come lo straordinario Herlin Riley, il veterano tra i trombonisti Maurice “Meaux” Trosclair, la cantante Tonya-Boyd-Cannon e il chitarrista Kenny Brown. Altra guest star è Kermet Ruffins (nato nel 1964), ambasciatore della “Big Easy” (altro nome di New Orleans), compositore, cantante e trombettista, co-fondatore della Rebirth Brass Band (1983-1992) e della Treme Brass Band.
Un’orchestra di quasi una quarantina di elementi che ci propone 16 brani, in quella che Delfeayo Marsalis definisce una New Orleans R & B Band che suona con una certa sensibilità jazz.

L’iniziale Sidewalk Sizzle ricorda il groove dei Meters o potremmo definirli i gloriosi Funky Meters. L’ipnotizzante High Cotton é composta e ben introdotta dal basso di Chris Severin.
Il classico Summertime è stato scritto nel 1934 per l’opera e musical “Porgy and Bess” del 1935 da George Gershwin con il testo di DuBose Heyward e Ira Gershwin.

Un disco piacevolissimo in cui Delfeayo e i suoi innumerevoli musicisti si cimentano in vari e straordinari brani assai noti, anzi arcinoti come ‘Round Midnight, uno standard jazz composto da Thelonious Monk e Cootie Williams con testo di Bernie Hanigen nel 1947. ‘Round Midnight (in italiano “A Mezzanotte Circa”) è poi diventato nel 1986 un film sul jazz e in particolare sul be-bop diretto da Bertrand Tavernier.
Ooh Poo Pah Doo è un classico arrangiato e prodotto da Allen Toussaint ma scritta ed incisa da Jessie Hill nel 1960 scalando le classifiche di R& B fino ai primi posti. The Shirelles con King Curtis (1962), Ike & Tina Turner (1964), Etta James (1963), Rufus Thomas (1963), Wilson Pickett (1967), Jimmy Smith (1974), The Standells (1964), The Kingsmen (1964), Paul Revere & The Raiders (1965), Mitch Ryder & The Detroit Wheels (1966), Trini Lopez (1965), Freddie Fender (1964), Dr. Hook (1981), Taj Mahal (1996), Steve Miller Band (2010), James Andrews & Trombone Shorty (2010) quest’ultimi due entrambi nipoti di Jessie Hill e molti altri ancora ne hanno inciso delle splendide cover. La versione della Crescent Jazz Orchestra è guidata e trascinata dalla tromba di Kermit Ruffins.
Basin Street Blues, è un dixieland composto da Spencer Williams. Pubblicato per la prima volta nel 1926 e diventato assai famoso per l’esecuzione di Louis Armstrong e i suoi Hot Five nel 1928. I versi della canzone “Won’t You Come Along With Me / To The Mississippi” vennero aggiunti successivamente da Glenn Miller e Jack Teagarden.
La “Basin Street” del titolo si riferisce alla strada ai tempi di Storyville, il celebre distretto a luci rosse di New Orleans, sito nel quartiere francese, fondato intorno al 1870 e divenuto famoso all’inizio del XX secolo. I protagonisti di questa versione sono il pianista e cantante Davell Crawford (nato a New Orleans nel 1975), un allievo di Branford e Wynton Marsalis e il trombonista Maurice Trosclair. Per un preciso e rilevante profilo dell’orchestra ascoltate Inner Urge di Joe Henderson arrangiata da Rich DeRosa e con gli assoli di Branford Marsalis (sax tenore) e Victor Campbell al pianoforte mentre lo stesso Branford svetta con un assolo di sax soprano nella latineggiante El Ultimo Café. La swingante Basie Moods è composta e arrangiata da Delfeayo Marsalis, qui al trombone e Andrew Baham in un assolo alla tromba. Un pezzo da lui scritto e dedicato al band leader Julio Sosa scoperto da Delfeayo mentre suonava con il Tango Jazz Quartet a Buenos Aires nel 2023. La playlist del disco propone alcuni blues, ballate, jazz improvvisato, jazz sperimentale e il variegato mondo di New Orleans. Chiude Liz Liza Jane, 7 minuti e mezzo con la big orchestra in un turbolento finale.

La filosofia della Crescent Jazz Band e del suo leader Delfeayo Marsalis sono di mostrare l’ampiezza e le possibili dinamiche della musica di New Orleans, pescando ingredienti importanti dalle generazioni passate e usarle nel cosiddetto “gumbo” (la deliziosa pietanza e ricetta di musica zydeco, cajun, swamp, R & B, funk e jazz) plasmando e creando i suoni d’oggi.  

Tracklist:
01. Sidewalk Sizzle
02. A Sleepin’ Bee
03. Ooh Poo Pah Doo
04. Basie Moods
05. Valley Of Prayers
06. El Ultimo Cafe
07. High Cotton
08. Summertime
09. Exactly Like You
10. Inner Urge
11. ‘Round Midnight
12. I Wish I Knew How It Would Feel To Be Free
13. Basin Street Blues
14. What A Difference A Day Makes
15. Intro To Liza
16. Lil Liza Jane

Photo © Eric Waters and Girard Mouton


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