R E C E N S I O N E


Recensione di Andrea Notarangelo

Alberto Bazzoli è un musicista e compositore, romagnolo di nascita, ma milanese di adozione. È dedito alla strumentazione vintage e non fatichiamo a crederlo. Dopo il suo esordio da solista con L’Organo, uscito nel 2020, torna oggi con un nuovo album intitolato Missori. Si tratta di un concept che già dalla copertina ci riporta col pensiero alla migliore tradizione prog degli anni ’70. A proposito del biglietto da visita, la cover in bianco e nero mostra un disegno della Torre Velasca, il grattacielo milanese costruito tra il 1955 e il 1957. L’album, come ormai da consuetudine, esclude il formato cd ed è disponibile in vinile, ma anche in streaming e digital download. Non appena poggiata la puntina ecco invaderci una dolce melodia. Si tratta di Cordiale, traccia d’apertura che ci trasporta in un mondo quasi dimenticato ma che ci lascia sempre delle sensazioni miste. La melodia dolceamara creata dal dialogo tra le tastiere e la batteria ci spiazza e ci catapulta in ricordi mai vissuti ma vividi nella nostra memoria.

Lo stesso Bazzoli commenta così la sua nuova fatica: “Missori è un concept album che viaggia nei ricordi di una Milano che fu, attraverso gli occhi di un protagonista, impiegato in un qualche ufficio in Missori. Costui incarna, a seconda dei momenti, i vari stilemi del genere. Pur non essendo un’esistenza apatica, la sua vita rimane impregnata del grigio della città“. E le atmosfere create dal musicista corrispondono esattamente alla sua descrizione, tanto che la musica, qui, potrebbe essere un compendio di sociologia urbana dedicato a questa particolare area del centro meneghino. Patrizia, seconda traccia in scaletta, potrebbe essere la donna che ruba il cuore a questo impiegato. Il pezzo è più solare, romantico, ma conserva sempre un retrogusto umbratile; come se il protagonista si interrogasse di continuo sulle scelte fatte. Patrizia sarà la donna giusta? Non è dato sapere, ma forse sì, a giudicare dal titolo della canzone seguente. Io e te finalmente insieme, è anche il singolo anticipatorio ed è stato prodotto da Jolly Mare. Qui il piano lascia spazio a una chitarra quasi funk che prende il sopravvento e dialoga alla perfezione con il basso. Sorretto da una tastiera sempre presente dietro le quinte, il pezzo ha una decisa componente cinematografica. Possiamo infatti chiudere gli occhi e immaginare un periodo e un luogo specifico: Anni ’70 a Milano. Tran Tran, è inaspettata e arriva al momento giusto per spezzare il mood e rendere il disco più vivo. L’incedere quasi classico è perfetto e viene ben descritto dal titolo, che qui può far pensare proprio alla percezione che di solito di ha del capoluogo lombardo. Fuori Orario apre il lato B del disco avvolgendoci con un’atmosfera notturna qui ben rappresentata da accordi di basso semplici, profondi ed efficaci. Rubacuori è per il sottoscritto il racconto di un tiratardi che forse, nelle strade buie frequentate solitamente durante l’orario lavorativo, pensa e ripensa alla sua situazione e si chiede se è davvero questo ciò che vuole o se forse resta il tempo per un cambio di rotta verso nuovi lidi. Sopra una batteria elettronica cadenzata, degli accordi vibrati e circolari creano proprio l’effetto nostalgia perfetto. Balcone con vista, penultima canzone della raccolta, ci dona una sensazione di pace e tranquillità, e viene da pensare alle famose case di ringhiera nelle quali si possono ammirare pigri tramonti. La conclusione è lasciata a Refrain, la traccia più ritmata e pacificatrice, nella quale il nostro impiegato forse prende coscienza del fatto che tutto sommato la sua vita è speciale come quella di ogni altra persona. O forse no? In caso di dubbi si può rigirare il disco, posizionare la puntina e approfondire questo viaggio sonoro strumentale, immergendoci nelle sfumature e nell’essenza di Milano.

Tracklist:
01. Cordiale (02:50)
02. Patrizia (03:27)
03. Io e Te Finalmente Insieme (03:39)
04. Tran Tran (03:00)
05. Fuori Orario (02:51)
06. Rubacuori (03:44)
07. Balcone Con Vista (02:21)
08. Refrain (03:14)



Una risposta a “Alberto Bazzoli – Missori (Icaro Musica, 2024)”

  1. […] con i Portofinos gira il mondo. Ha appena pubblicato il suo primo album solista intitolato Missori (qui la nostra recensione), abbiamo quindi deciso di far due chiacchiere con lui per scoprirne qualcosa […]

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