R E C E N S I O N E
Recensione di Aldo Pedron
Joe Camilleri nasce a Malta il 21 maggio 1948. All’età di due anni la sua numerosa famiglia (lui è il terzo di 10 fratelli e sorelle) si trasferisce per una nuova avventura in Australia. Con le radici a Melbourne, in Tasmania e più di recente nella contea delle Macedon Ranges, un’area che si trova nello Stato di Victoria, o in altre zone di una delle isole più grandi del globo, ecco il nostro eroe (australiano da 70 anni), da oltre 50 anni in musica, presentarsi on the road come Jo Jo Zep, Joey Vincent o Joe Camilleri. Cantante, compositore, chitarrista, sassofonista, ancora giovanissimo fa già parte di alcune band locali: The Drollies (1964) con soltanto due show, The King Bees (1965), poi entra nel gruppo Adderley Smith Blues Band (1967-1968). Dal 1975 al 1983 crea con successo Jo Jo Zep Zep And The Falcons girando il mondo. Da allora ad oggi con il nome Lip Arthur And The Double Decker nel 1973, The Pelaco Brothers (1976), The Black Sorrows (dal 1984 ad oggi), Bakelite Radio (incisioni in studio con vari artisti), The Revelators (1989-2012), Here Comes The Night (dal 2013, tributo a Van Morrison), The Voodoo Sheilks (dal 2011) e quant’altro, spesso in contemporanea con una o l’altra band, o come solista, suona, si esibisce dal vivo ed incide con queste sigle. La sua nutrita discografia ha ormai superato i 60 album con i gruppi o nomi sopracitati.

I suoi dischi, le sue armonie, le sue canzoni piene di groove mescolano sapientemente blues, soul, R&B, zydeco ma con un pizzico di country, jazz e reggae a completare un vero mosaico, cristallino e solare. Artista tutto tondo, geniale entertainer, autentico e assai prolifico mattatore dalla inflessione vocale a metà strada tra Van Morrison e Garland Jeffreys eccolo ancora in auge con i Black Sorrows. Dopo aver scritto 20 canzoni, incise soltanto 15 e solo 12 terminate nella scelta finale dell’album, The Way We Do Business esce il 18 ottobre 2024 soltanto in Australia (vinile e CD). Joe Camilleri è un tipo vecchia maniera e con i valori di una volta come lui ama definirsi. Per scrivere le canzoni del disco gli sono voluti almeno 14 mesi, ma il risultato, come nei dischi precedenti, è sorprendente. Joe Camilleri è per davvero un artista e The Way We Do Business conferma lo stile, il suo gusto musicale ossia del sano soul inzuppato di blues e rock and roll.
Il nuovo album The Way We Do Business è un disco vibrante, multiforme, caleidoscopico, variegato. Curiosità: la foto di copertina del disco con Joe Camilleri è stata scattata dal fotografo italiano nonché amico Carlo Carugo durante il Festival di Chiari, domenica 30 giugno 2024, presente il sottoscritto e poco prima della esibizione dei Black Sorrows.
Nei 12 brani del disco Joe Camilleri (voce solista, chitarra, sax. BV’s) è accompagnato da alcuni componenti dei Black Sorrows degli ultimi anni come Claude Carranza alla chitarra, Tony Faehse alla slide guitar, James Black (organo), John McAll (tastiere), Mark Gray (basso) e Tony Floyd alla batteria. Va citato inoltre Nick Smith partner fisso e sempre co-autore di tutti i brani, a lui i testi e a Joe Camilleri le musiche.
L’iniziale That’s What I’d Give è un romantico omaggio a Frank Sinatra (citato nel testo) e quel soul raffinato a cui si ispira Joe Camilleri ovvero Junior Walker And The All Stars (Junior Walker, cantante e sassofonista rhythm & blues). Shilleyè a dir poco accattivante, The Way We Do Business che dà il titolo all’album uno shake ritmato così come Maybe The Sun Won’t Shine introdotta dal pianoforte è decisamente un blues coi cori e il sax onnipresente. City Of Soul è uno splendido esempio di ritmo reggae alla Joe Camilleri con tanto di percussioni (conga) e la voce solista a dir poco intonata ed emozionata. Burn Out Slowrecita così: ««Searcing My Soul For Peace Of Mind»ossia «alla ricerca di uno status interiore di pace e armonia tra spirito e corpo». Conclude Who’s Laughin Now con Tony Faehse alla slide guitar, Simon Starr al contrabbasso, James Black all’organo e John McAll al piano in cui il blues va a braccetto con il soul più sincero.
Joe Camilleri e i Black Sorrows sono una autentica garanzia e The Way We Do Business un album davvero riuscito e assai piacevole.
Tracklist:
- That’s What I’d Give
- Shelley
- The Way We Do Business
- Maybe The Sun Won’t Shine
- One Door Slams
- Wait And See
- Crazy Look
- City Of Soul
- Burn Out Slow
- Livin The Blues
- Evil Eye
- Who’s Laughin Now
Photo credit © Tony Mott




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