Articolo di Giovanni Tamburino
Un organismo di cemento e asfalto, ricco di architetture umane e psicologiche. L’intera vicenda umana che segue un percorso di attrazione e repulsione come quello tra atri e ventricoli lega l’esistenza della specie al soggetto-oggetto della città.
Proprio questo è il protagonista della nuova raccolta musico-letteraria di Murubutu.
La vita segreta delle città è il disco del Professore in uscita il 7 marzo, anticipato dal singolo La città degli angeli, per Django Music e Glory Hole Records.
Ancora una volta, un’incredibile collezione di stili e generi, in cui Murubutu si dimostra sempre e immancabilmente padrone del proprio flow, sapendolo forgiare di volta in volta in nuove forme, a seconda dei temi, della melodia, dei numerosi artisti che hanno collaborato alla realizzazione della sua ultima fatica: dalla leggerezza di Dia al reggae di Alborosie, le barre di Danno, gli scratch di Dj Caster. E ancora Erica Mou, Ivana Lcx, Dj Craim, Davide Shorty, Elisa Aramonte.

Dalla megalopoli al piccolo paese, il Murubutu/viaggiatore attraversa spazi e tempi, realtà e letteratura, cifra fissa della sua lirica e del suo stile, per mostrare l’agglomerato urbano come un’entità vivente, una tela organica di microcosmi di cui è costellata, scivolando tra le pagine di Joyce, Benjamin, Woolf, Svevo, ma rimanendo sempre saldo alla realtà cruda dell’esperienza concreta.
E in questo viaggio passiamo dall’amore che sboccia a Dublino tra una cameriera e uno scrittore, all’ispida oscurità del Bronx, dove la solitudine cova il germe della tossicodipendenza e viceversa, arrivando fino ai roghi della distopia in Fahreneit 451, col tentativo di controllare il futuro cancellando il passato.
Storie di storie vissute: dalle città che segnano svolte nel percorso dell’umanità, come La caduta di Costantinopoli, alle città come miraggio, promessa di una nuova vita, sicuramente migliore. Questa la speranza di Yaguin e Fodé, la cui tristemente vera storia viene cantata in Minuscola, raccontando una vicenda che ancora oggi continua a sanguinare troppo frequentemente.
La vita segreta delle città ci riporta ad una conoscenza più profonda della realtà cittadina, nella quale moltitudini di solitudini si intersecano, a volte congiungendosi, altre lasciandosi andare.
Realtà coesistenti, appariscenti e nascoste, appunto, nelle quali palazzi e strade mutano forme, colori e ombre attraverso ogni brano, prendendo di volta in volta nuove potenziali fisionomie psicologiche di noi stessi.
Contraddizioni solo apparenti che, nella loro profonda diversità si legittimano a vicenda, offrendo sempre le due facce della moneta, l’ombra e la luce che rendono tridimensionale, reale, ogni soggetto inquadrato.
E, forse, in tutta questa moltitudine di esistenze e singolarità, ciò che può dare una nuova possibilità di intercettare ciò che sfugge, la vita segreta che pulsa in ogni via, piazza, quartiere, rimane incrociare uno sguardo al di fuori del nostro.
Tracklist:
01. La città degli angeli
02. Grande città
03. La vita segreta ft Erica Mou
04. Minuscola
05. Flaneur ft Ivana Lcx
06. Megalopoli ft Alborosie e Dj Craim
07. Nora e James
08. Il deserto a NYC ft Dj Caster
09. Vicoli ft Davide Shorty
10. Saudade ft Dia
11. La caduta di Costantinopoli
12. 451 ft Danno
13. Wanderlust
14. Paranormale
15. Ultima città ft Elisa Aramonte
Photo © Francesca Burrani




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