R E C E N S I O N E
Recensione di Nicola Barin
Massimo Barbiero è un magnifico artista a tutto tondo, batterista e percussionista sopraffino, dotato di una vena innata per le coloriture timbriche, ma anche compositore dalle idee feconde e felici. La formazione Enten Eller, fondata nel 1984, viene qui allargata con Iva Bittová alla voce e violino e Danilo Gallo al contrabbasso. Gli altri componenti, oltre a Barbiero, comprendono Alberto Mandarini alla tromba e flicorno, Maurizio Brunod alla chitarra elettrica e live sampling e Giovanni Maier al contrabbasso.

L’album è la registrazione del concerto tenuto all’Open Papyrus Jazz festival di Ivrea nel 2024. L’effervescenza del live permette di apprezzare la chiarezza compositiva e la freschezza dei brani.
Aquarius mette in evidenza le doti vocali della Bittová, pronta a sondare i registri più acuti della voce attraverso timbri gutturali, crepitii, gorgheggi, la volontà è di indagare l’espressività della voce.
Come sempre nel mondo di Barbiero si incontrano l’improvvisazione, il jazz, echi dal mondo della musica classica e anche dal progressive rock. La traccia Pragma tenta di riassumerli tutti con un tema trascinante.
La presenza di due contrabbassi ci offre un accompagnamento più coeso e permette anche la possibilità di esautorare lo strumento dal suo accompagnamento ritmico per soddisfarne le possibilità solistiche (Mostar).
A brani più ritmicamente espliciti si contendono tracce più intimiste (Denique Caelum) in cui ogni componente interviene soppesando con attenzione il proprio intervento, tutti riescono magnificamente a esporne il pensiero.
Praxis ha dalla sua la bellezza dell’improvvisazione in cui Barbiero fa da collante a tutti gli strumenti: il tempo si parcellizza, si frantuma, diventa discorso vivo che accompagna gli altri strumenti e nello stesso tempo mantiene la sua voce solistica.
Le tracce si susseguono senza soluzione di continuità, come in Torquemada, che si apre con il tema teso di venature blues, La Bittová forza il suo strumento nel tentativo di offrire suoni imprevedibili.
Un progetto che unisce sperimentazione sonora, passione e vigore e, incredibilmente, riesce a coniugarle con notevole maestria.
Tracklist:
01. Aquarius Violino voce / batteria (03:31)
02. Pragma (guerra) (06:49)
03. Mostar (03:35)
04. Denique Caelum (macerie) (05:22)
05. Praxis (03:36)
06. Torquemada (speranza) (11:09)
07. Per Emanuela (Background 3 collettivo (07:44)
08. Sud (illusione rabbia) (06:10)




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