L I V E – R E P O R T
Articolo di Alessandro Tacconi, immagini sonore © Daniela Pontello
Che il Circolo Magnolia abbia una delle programmazioni musicali più interessanti e cool della scena milanese non è una novità. Inoltre la location boschiva offre un’oasi di pace e relax al pubblico, che ha la possibilità di entrare davvero in un altro luogo prima del concerto, tenuto conto che siamo nella incatramata Milano tutta cemento e traffico.
Martedì 27 maggio, calca la scena del circolo una delle band storiche del trip hop londinese anni Novanta: Morcheeba.
L’avventura del gruppo inizia grazie ai gemelli Godfrey: Paul è Dj e si occupa dei testi, delle basi e degli arrangiamenti; Ross è polistrumentista e suona vari tipi di chitarra e tastiera ed è influenzato in primis dal rock anni Sessanta e Settanta (Rolling Stones, Jimi Hendrix…).

La fusione di atmosfere elettroniche e il piglio rock risultano vincenti anche grazie alla ciliegina sulla torta: Skye Edwards, una cantante dalla voce di velluto, che incanta le platee di mezzo mondo.
A cool breeze flows but mind the wasp
Some get stung it’s worth the cost
I’d love to stay, the city calls me home
More hassles, fuss and lies on the phone
I left my soul there
Down by the sea
I lost control here
Livin’ free
(The Sea, from The Big Calm)

I Morcheeba (che ricordiamo in gergo brit significa “la via della cannabis”) da una parte strizzano l’occhio alle tendenze musicali più in voga dell’epoca (chillout in primis), aggiungendovi sempre un tocco molto personale e raffinato. Le basi, i beat, gli scratch vengono arricchiti dai riff e dai solo di chitarra dalle chiare influenze rock e blues. E poi la voce (e che voce!) calda, sempre misurata, che pare stia sussurrando direttamente all’orecchio, di Skye. Il tutto è un mix davvero irresistibile.
Nel 1998 il successo internazionale di Big Calm, il secondo album, catapulta il trio in radio, in televisione e sui palchi dei più importanti festival internazionali; da allora il cammino è stato costellato perlopiù da successi.

They wanted me here just to show you my face
But when it comes to the crunch, I just hide in disgrace
You were calling me mad but I know you’re the same
‘Cause you gotta be seen to be playing the game
Yes, you gotta be seen to be playing the game
Yes, we gotta be seen to be playing the game
(Otherwise, from Charango)
Il concerto al circolo Magnolia festeggia innanzitutto la recente uscita dell’undicesimo album dei Morcheeba, Escape the Chaos, poi i 30 anni della band, infine il compleanno della cantante.
Dell’ultimo lavoro vengono proposti, in realtà, un paio di brani, We Live And Die e Call For Love, poi la maggior parte della scaletta riguarda i successi della band: da The Sea a Part Of The Process, da World Lookin In a Otherwise, da Shoulder Holster a…

Ciò che colpisce del sound del gruppo è la grande attualità, pare che la loro musica non sia invecchiata di un giorno, mentre ascoltiamo brani composti 20 o 30 fa!
La performance viene integrata da animazioni grafiche molto suggestive e in alcuni brani da effetti psichedelici.
A un certo punto dal pubblico s’alza un “Happy birthday Skye!”, a cui risponde una scritta a pieno schermo alle spalle dei musicisti. La cantante poi delizia perfino la platea con un intermezzo alla batteria.
Insomma un concerto che suona come deve con tutte le note e le emozioni al posto giusto.












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