L I V E – R E P O R T
Articolo e immagini sonore di Erminio Garotta
Seguendo le briciole che Suoni Mobili ha lasciato nel bosco… (Milano ndr.) siamo approdati al cospetto dei giganti di vetro e acciaio che primeggiano nella zona di Milano dove una volta (bei tempi…) un grande luna park stanziale attirava i milanesi e non, tutti i giorni. Ora è una zona di uffici, torri di vetro, ma anche prati e alberi, la Bam (Biblioteca degli Alberi di Milano). Un grande diamante verde incastonato (letteralmente) tra le nuove costruzioni moderne, creato con quel pizzico di invidia dei grandi parchi metropolitani europei ed extra europei dove si prende il sole, si corre e ci sono i fiori (guai se tocchi, proprietà privata!). Lo spettacolo, che entra nel programma di Boom Bam 2025, gestito in collaborazione con Musicamorfosi, accoglie il pubblico su un prato, area meli (gli alberi di mela…), con cuscini colorati e sedie sdraio che danno quella sensazione di relax, di voglia di far nulla.

La platea è la più varia possibile, persone che scendendo dagli ultra ascensori delle torri che sovrastano il parco ancora in abiti “da lavoro” si tolgono scarpe e calze per sorseggiare un drink, body builder che imperterriti continuano nelle loro attività, finti poveri, turisti, qualche bambino, molti curiosi che poi si fermano.
In questo quadro a metà tra Picnic di Banksy e Colazione sull’erba di Monet entrano in gioco loro i Violons Barbares.
Potrebbe cominciare così la loro presentazione, ci sono un mongolo, un bulgaro, un francese… forse banale e con richiami di facile ironia ma effettivamente la loro formazione è composta da musicisti in ed extra CEE.
Pochi strumenti, una postazione ritmica, non è solo una batteria, e due Violons, appunto.

Strumenti Popolari di terre dell’est e della Mongolia, racconti di creature mostruose e di vampiri, danze propiziatorie e falò di ringraziamento (tratti dal loro ultimo lavoro Monsters and Fantastic Creatures), tempi che tengono sempre legato il tuo piede a quel movimento incontrollato, voci non consuete, tecniche di canto che noi ricordiamo (i più âgé…) aver sentito solo da Demetrio Stratos. E poi loro suonano, ti incantano con delle melodie ripetitive. Poi tutto finisce, arriva la sera, le zanzare hanno fatto banchetto, lauto, e la platea invitata a danzare non si lascia pregare, attendeva solo questo, liberarsi. Monsters and Fantastic Creatures sono liberi, Attenti!
Un ringraziamento a Boom Bam, a Musicamorfosi agli artisti, ai lavoratori dello spettacolo e a tutti gli enti preposti che ci permettono di fruire di questi eventi gratuitamente.
Violons Barbares:
Dandarvaanchig Enkhjargal (Mongolia) | voce, morin khuur, dombra
Dimitar Gougov (Bulgaria) | gadulka, dombra, kalimba, voce
Fabien Guyot (Francia) | percussioni, daf, voce

















Rispondi