L I V E – R E P O R T
Articolo e immagini sonore di Erminio Garotta
La solita storia estiva dei concerti all’aperto, piove non piove, alla fine, per evitare guai, quando il tempo è incerto e neanche le migliori previsioni meteorologiche danno sicurezza, si opta per il luogo al chiuso.
La serata prevista davanti alla chiesa di sant’Antonio Abate a Olgiate Olona, è stata dirottata presso il teatrino di Villa Gonzaga all’interno del cortile del comune di Olgiate Olona.
La famiglia di JAZZaltro ci accoglie con grande disponibilità, come sempre, e con gran daffare per poter dare a tutti gli intervenuti un posto a sedere.
Eccoli, dopo una breve presentazione da parte di Mario Caccia, direttore artistico, e dopo una spiegazione dovuta, in quanto la partecipazione al concerto è stata gratuita, ma la serata era finalizzata alla raccolta fondi per il restauro della chiesa sopra citata, i tre artisti, tutti di fama internazionale, salgono sul palco.

Max Tempia all’hammond (in questo caso un “surrogato” della CRUMAR) non si fa pregare, subito con impeto e simpatia strapazza i tasti del suo strumento; durante tutta la serata regala una serie di assoli che il pubblico gradisce facendosi trasportare senza indugio da quell’onda sonora che l’organo e la bravura del musicista possono offrire.
La tromba di Fabio Buonarota, incide con i suoi suoni le “parole” di ogni pezzo. Ci lascia con la voglia di commuoverci quando le prime note di Almeno tu nell’universo (Mia Martini) avvolgono la platea.
Due pezzi di Max Tempia fanno rotolare quintali di note tra le sedie del pubblico e qui ci si rende conto dell’esuberanza musicale di cui è dotato l’artista; ma chi regge tutto questo suonare e scrivere parole con la musica? Lui, Massimo Serra, che ricordiamo come batterista della Treves Blues band (quella del puma di Lambrate…) , come direttore artistico del Biella jazz Club, come metà del MAX duo (Tempia/Serra…), insomma un batterista che ha distrutto rullanti e bacchette gli uni dopo gli altri.

Una infilata di pezzi di vari artisti, Mo Better Blues (Bill Lee), e poi Lee Morgan, Jimmy McGriff, Eddie Harris, Clifford Brown… insomma una sventagliata di brani di prim’ordine che soddisfano anche i palati più esigenti. Ed è durante la serata, che un piccolo cameo ci viene regalato quando viene invitato sul palco Gianni Cazzola, batterista di fama internazionale.
Lui è riuscito a suonare con Sellani, Cerri, Intra, Chet Baker, Billie Holiday… Che invidia! Ed è ancora qui a raccontarcelo con la voglia di musica che non finisce mai.
Insomma, queste “ruote d’argento” girano ad alta velocità, non si lasciano troppo pregare per un bis e soddisfano palati sopraffini e ascoltatori estivi.
Un ringraziamento agli artisti, a JAZZaltro, ai lavoratori dello spettacolo, al pubblico, a tutti gli enti preposti che ci permettono di fruire della musica gratuitamente
Silver Wheels Trio:
Max Tempia | hammond
Fabio Buonarota | tromba e flicorno
Massimo Serra | batteria








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