R E C E N S I O N E


Recensione di Alessandro Tacconi

C’è un modello per ogni cosa
Anche per i sofficini
Dipende dalla farcitura che crei tu
(Proverbio cimmerio, apocrifo)

Ogni lavoro ha bisogno di modelli. Risuona qualcosa dentro. Si riconosce quel che vedo. Lo si conosce a un livello profondo. Si ricalca dapprima il modello. Si tracciano linee sempre più precise, poi si disegnano le proprie.

Run the Gauntlet del Kris Davis Trio è il pegno rispettoso che la pianista e compositrice paga a sei musiciste, che l’hanno profondamente segnata come artista, come donna e come madre. Fanno parte del trio due musicisti d’eccezione: il bassista Robert Hurst (Ellis, Wynton e Branford Marsalis, Diana Krall, Herbie Hancock, Geri Allen, Greg Osby, Chris Botti…) e il batterista Johnathan Blake (Oliver Lake, Roy Hargrove, David Sanchez, Mingus Big Band, Randy Brecker…).

Due professionisti più che navigati, che non temono le avventure più impegnative, come le composizioni proposte dalla Davis.
Run the Gauntlet è stato registrato in una sola giornata, il 14 gennaio 2024, ed è il primo album in trio a nome di Kris Davis in un decennio.
L’artista è stata impegnata, infatti, col suo progetto Diatom Ribbons (del live al Village Vanguard abbiamo parlato qui), che ha riscosso plauso e molto interesse da parte del pubblico e della critica specializzata.

L’album raccoglie undici composizioni originali per la durata di oltre un’ora. I brani sono debitori nello spirito e nelle modalità compositive alle pianiste e compositrici Carla Bley, Geri Allen, Marilyn Crispell, Angelica Sanchez, Sylvie Courvoisier e Renee Rosnes.

Il tre sia il primo
Il doppio o niente
Sia il totale affastellato
(Proverbio patafisico)

Gli incontri con queste artiste sono avvenuti di persona, durante seminari e concerti, o idealmente perché non ve n’è stato il tempo e l’occasione. Con ognuna di loro Kris Davis sente di avere un profondo e differente legame. La loro musica e più ancora la loro umanità l’ha segnata profondamente.
Per quanto riguarda la concezione pianistica sviluppata nei brani di Run the Gauntlet: si parla jazz contemporaneo, frutto di ricerca e sperimentazione. I modelli di riferimento non possono essere disattesi!
Ci sono gli ostinato, le progressioni, i cambi repentini di ritmo, un flusso sonoro incessante, il dialogo serrato coi due partner, energia, sospensione, dilatazione.    

Questo album merita più di un ascolto per assaporare la complessità della scrittura della Davis e la sinergia dei tre musicisti ed è ciò che vi consigliamo di fare.

Tracklist:
01. Run the Gauntlet
02. Softly, As You Wake
03. First Steps
04. Little Footsteps
05. Heavy-footed
06. Beauty Beneath the Rubble
07. Beauty Beneath the Rubble Meditation
08. Knotweed
09. Coda Queen
10. Dream State
11. Subtones

Photo © Ssirus Pakzad

One response to “The Kris Davis Trio – Run the Gauntlet (Pyroclastic Records, 2024)”

  1. […] Un super trio composto da tre musicisti del calibro di Craig Taborn alle tastiere, Nels Cline alle chitarre e al basso, Marcus Gilmore alla batteria e alle percussioni. Un progetto fortemente voluto dal produttore David Breskin per la casa discografica Pyroclastic Records, fondata dalla pluripremiata pianista Kris Davis (di cui abbiamo parlato ad esempio qui). […]

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