R E C E N S I O N E


Recensione di Alessandro Tacconi

Un super trio composto da tre musicisti del calibro di Craig Taborn alle tastiere, Nels Cline alle chitarre e al basso, Marcus Gilmore alla batteria e alle percussioni. Un progetto fortemente voluto dal produttore David Breskin per la casa discografica Pyroclastic Records, fondata dalla pluripremiata pianista Kris Davis (di cui abbiamo parlato ad esempio qui).

Breskin, avendo lavorato negli anni individualmente coi tre musicisti, ha pensato di portarli in sala di registrazione per un incontro che si è rivelato a tutti gli effetti esplosivo. A ispirare il produttore è stato l’album Strange Meeting del trio Power Tools (Bill Frisell, Melvin Gibbs, Ronald Shannon Jackson) pubblicato nel 1987. 

Trio Of Bloom si compone di undici brani per la durata di circa settanta minuti, e si apre appunto con Night Whistlers del batterista e percussionista Ronald Shannon Jackson, forse non così tanto conosciuto da noi. L’introduzione del pezzo jazz rock è affidata a Gilmore, su cui interviene la chitarra di Cline che produce distorsioni, mentre la tastiera di Taborn evoca suoni stranianti. Unreal light di Craig Taborn si apre con il suono dilatato della chitarra che produce un ampio paesaggio sonoro. L’atmosfera è sospesa. Il titolo è quanto mai pertinente. Il groove della batteria e la melodia della chitarra ci trasportano in una qualche esotica località. Bloomers, a nome dei tre musicisti, è il pezzo più lungo dell’album, dura dieci minuti. Improvvisazione e interazione degli strumenti con le elaborazioni elettroniche, ricreano suggestive atmosfere, che non sembrano avere un punto fisso e continuano spostano il baricentro del brano da un punto all’altro.   

Che dire dei musicisti di questo straordinario progetto che hanno suonato per la prima volta insieme. Craig Taborn si è imposto nei decenni sia come pianista che come musicista di musica elettronica. Ha collaborato con Dave Holland, John Zorn, Roscoe Mitchell, Vijay Iyer… Il chitarrista losangelino Nels Cline ha suonato in oltre 150 album. Che fosse indie, punk rock, musicale elettronica o sperimentale, jazz o rock, ogni tipo di linguaggio è stato metabolizzato. Ha suonato in studio e dal vivo con Wilco, Julian lage, Tom Rainey, Acoustic Guitar Trio… Marcus Gilmore, batterista e compositore, ha vinto un grammy award. Tra le moltissime collaborazioni citiamo Robert Glasper, Flying Lotus, Pharoah Sanders, Herbie Hancock…

L’ascolto dell’album regala tanti momenti sorprendenti. I tre musicisti, grazie a un’esperienza maturata nei decenni nei diversi progetti musicali, sono in grado di stupire a ogni traccia. Diverse le atmosfere ricreate negli undici brani, che spaziano da momenti di improvvisazione collettiva, ad esempio Why Canada, ad altri più lirici come Forge o notturni jazz rock come Bendi It di Terje Rypdal.

Ricordiamo anche la suggestiva immagine di Sharon Core che compare sul booklet, che ha rielaborato l’immagine contenuta nel celebre volume fotografico di Irving Penn Flowers.
Rielaborare e reimmaginare per creare qualcosa di nuovo, questo anche il senso di Trio Of Bloom.

Tracklist:
01. Nightwhistlers
02. Unreal Light
03. Breath
04. Queen King
05. Diana
06. Bloomers
07. Eye Shadow Eye
08. Why Canada
09. Forge
10. Bend It
11. Gone Bus

Photo © Frank Heath

Rispondi

In evidenza

Scopri di più da Off Topic Magazine

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere