P R E S E N T A Z I O N E
Articolo di Daniela Pontello
Milano, 7 ottobre — Lo Spazio Voce della Triennale ha ospitato la presentazione ufficiale della decima edizione di JAZZMI, il festival che dal 23 ottobre al 9 novembre trasformerà la città in un palcoscenico diffuso con oltre 200 concerti, eventi speciali, incontri e progetti culturali. Un appuntamento che ha celebrato dieci anni di musica, innovazione e inclusività, con una platea gremita e interventi di grande spessore.
Ad aprire l’incontro, l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi, che ha definito JAZZMI “uno degli appuntamenti più attesi e rappresentativi della nostra città”, lodando la capacità del festival di unire generazioni e pubblici diversi. Ha aggiunto: “Questo festival esce dall’idea di un jazz con la cravatta e l’abito scuro, abbracciando invece l’idea di un festival che sperimenta, che tocca sfere diverse della produzione culturale”.

A seguire, i direttori artistici Luciano Linzi e Titti Santini hanno illustrato le novità dell’edizione 2025, sottolineando l’espansione del festival in spazi non convenzionali e il dialogo con realtà culturali come Armani/Silos, Apple Piazza Liberty, ADI Design Museum e Spirit de Milan. Presenti anche rappresentanti di Triennale Milano Teatro, Ponderosa Music & Art e Blue Note Milano, promotori del festival.
Tra i presenti, anche il Maestro Enrico Intra, figura storica del jazz italiano, la cui sola presenza ha evocato decenni di storia musicale milanese. Sedergli accanto è stato un privilegio raro: Intra è una memoria vivente del jazz europeo, protagonista di collaborazioni con Gerry Mulligan, Lee Konitz e Franco Cerri. La sua discrezione ha lasciato spazio a un’aura di rispetto e ammirazione palpabile in sala.

La presentazione ha trasmesso un forte senso di comunità e visione artistica. JAZZMI è stato descritto come un “progetto urbano” che va oltre la musica, abbracciando cinema, mostre, incontri e laboratori. È stata ribadita la missione di accessibilità e inclusività, con eventi gratuiti, concerti diffusi nei quartieri e attenzione alle nuove generazioni. Il jazz è stato celebrato come linguaggio capace di “attraversare confini tra generi, generazioni e territori”.
Il festival coinvolgerà una rete impressionante di spazi: Triennale Milano, Blue Note, Teatro Arcimboldi, Teatro Dal Verme, Teatro Gaber, Conservatorio, BASE Milano, Alcatraz, Spirit de Milan, BIKO, Santeria, Volvo Studio, Apple Piazza Liberty e molti altri.
Ecco alcuni degli appuntamenti più attesi:
- Diana Krall inaugura il festival il 20 ottobre al Teatro Arcimboldi.
- Flying Lotus porta il suo jazz elettronico al Fabrique il 4 novembre.
- Avishai Cohen con il trio “Brightlight”.
- Dee Dee Bridgewater al Blue Note.
- Richard Bona con l’Asante Trio.
- Kokoroko (24 ottobre, Alcatraz): afrobeat e groove londinese.
- “Time to Play” con Billboard Italia (2 novembre, BASE Milano): jazz e hip hop con Sayf, Funk Shui Project & Johnny Marsiglia, e Ainè.
- Shabaka Hutchings e Anouar Brahem Quartet al Conservatorio.

Altri protagonisti del programma:
Mike Stern Band, The Headhunters, Chris Thile, Jazz at Lincoln Center, Durand Bernarr, C’mon Tigre, Blue Lab Beats, Arrested Development, Amaro Freitas, Gonzalo Rubalcaba & Hamilton de Holanda, Quintorigo & John De Leo, Abdullah Ibrahim, Theo Croker, Daniele Sepe & Galactic Syndicate, Sydney Ellis e molti altri.
JAZZMI 2025 si conferma come uno dei progetti culturali più vitali e trasversali della città. Un festival che non solo celebra il jazz, ma lo reinventa come esperienza urbana, sociale e generazionale. Il programma completo è disponibile su jazzmi.it.









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