L I V E – R E P O R T
Articolo e immagini sonore di Daniela Pontello
L’Arci Bellezza giovedì sera sembrava un salotto raccolto, dove la musica non era spettacolo ma dialogo. Cristiana Verardo ha portato sul palco L’Avversaria, un album che nasce dal confronto con le proprie paure e con quella parte di sé che spesso si preferirebbe ignorare.
Dal vivo, questa ricerca si è tradotta in brani che hanno alternato momenti di dolcezza a passaggi più ruvidi, senza mai perdere la chiarezza del racconto. La chitarra ha guidato il percorso, con un suono diretto e senza fronzoli, mentre la voce ha saputo muoversi tra registri diversi, sempre con un tono sincero.

I brani hanno restituito la tensione tra fragilità e forza. In L’Avversaria canta: “Ho paura di me, ma ti guardo negli occhi e resto”. Dal vivo questa frase ha avuto il peso di una dichiarazione condivisa, come se ognuno in sala potesse riconoscere la propria avversaria interiore.
Dimaggio ha aperto con un set breve, preparando il terreno con atmosfere sospese. Poi Verardo ha intrecciato la sua voce con quella di Lauryyn e Carmine Tundo (La Municipàl). Non si è trattato di grandi duetti o virtuosismi, ma di presenze che hanno reso la serata più corale, come se la musica fosse un discorso aperto a più voci.
Cristiana Verardo ha confermato la sua capacità di fondere ricerca sonora e narrazione emotiva, offrendo un linguaggio che non si limita a raccontare ma invita a condividere. Verardo ha mantenuto un tono confidenziale, quasi da confessione, invitando gli spettatori a riconoscere le proprie “avversarie interiori”.

Il concerto non ha avuto bisogno di grandi gesti. È stato un incontro semplice, dove le canzoni hanno funzionato come specchi. L’Avversaria dal vivo si è mostrato come un album che chiede ascolto lento, e che restituisce la possibilità di riconoscersi nelle fragilità raccontate. All’Arci Bellezza, questa dimensione si è amplificata grazie alla vicinanza tra palco e pubblico, trasformando la serata in un momento di riconoscimento collettivo.
Scaletta
- Amore neve
- Bottana di to ma
- Il tuo nome
- Ho finito le canzoni (canzone scritta per ostinazione)
- Non potevo saperlo (canzone scritta per necessità)
- Innamorarsi piano
- 3000 anni
- Un’altra primavera
- Una notte senza dire niente
- Maledetti ritornelli
- Tu sei qui (feat Lauryyn)
- L’animale
- Carissimo oppressore
- Addio (feat Carmine Tundo)
- Ti ho portato il mare
- L’avversaria
- Andiamo a casa















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