L I V E – R E P O R T


Articolo di Mario Grella

Per la rassegna JazzMi 2026, mercoledì 4 novembre, sul palco del Teatro della Triennale di Milano, si è esibita China Moses con la sua band ovvero Insxght (tastiere), Jérôme Cornelis (chitarra), Immanuel Simelane (basso) e Lox (batteria). China Moses, figlia di Dee Dee Bridgwater e del regista Gilbert Moses, è “un’artista in grado di dominare la scena dal momento in cui fa il suo ingresso”, così l’ha definita il Times. Questo è certamente vero, ma con un solo appunto: un po’ troppo spesso sul palco sembra esserci l’ego della musicista, piuttosto che la sua musica. Quando si crea spazio tra una considerazione e l’altra, dimostra di avere un groove profondo, mescolato al soul, al blues e al jazz, ispirato da motivazioni interiormente profonde, ma anche un po’ soffocato dal desiderio di accompagnare la musica attraverso un dialogo col pubblico, somigliante a una sorta di seduta psicanalitica che si svolge sul palco.

Eppure i più di ottocento concerti in tutto il mondo, dimostrano la straordinaria capacità di questa artista di dominare la scena. La cosa più apprezzabile del concerto di Milano è parsa essere, quella di saper elaborare musicalmente il suo raffinato mélange di generi. In particolare i suoi blues sembrano essere frutto di una forte capacità introspettiva, come nel bellissimo French Blues interpretato prima in duo con Jérôme Cornelis, alla chitarra, e poi con l’intero gruppo, capace di coinvolgere il pubblico, molto di più che non i suoi soliloqui esistenziali. Le parole, pur se sincere e sentite, avendo toccato temi importanti come il razzismo, la capacità della musica di superare le barriere e anche riflessi di vicende molto personali, hanno prodotto un po’ uno sfilacciamento del set che, se lasciato fluire sarebbe stato assai più godibile.

Grande la sua capacità di gestire la voce, nelle infinite variazioni timbriche, così come piacevolissimo il dialogo parlato semplice e schietto coi musicisti e la dote, non sempre comune, del contrappunto con gli strumenti dell’ensemble. Donna dalla spiccata personalità, sente molto il rapporto col pubblico. In occasione di un concerto a Spoleto ebbe a dichiarare: “…Ho la consapevolezza di esibirmi di fronte a gente che ha speso soldi duramente guadagnati per dare a me e alla mia band la possibilità di salire sul palco. Questo è per me il massimo onore. Non sono una superstar, non guadagno un sacco di denaro, ma so che al pubblico arriva la nostra gioia, il nostro impegno.” Effettivamente, e questo va detto, China Moses non è musicista che si risparmia e i numerosi bis concessi al pubblico di JazzMi lo dimostrano ampiamente.

immagini sonore © Maria Laura Arturi (Grazie a JazzMi)

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